Salvatore La Rosa, 22 anni, autista di un autocarro che trasportava cavalli, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di sostanza stupefacenti. Grazie ad una soffiata, la polizia ha rinvenuto ben 200 chili di ‘fumo’ all’interno del mezzo.
località: Palermo
Spaccio nella ‘movida’. In carcere tre tunisini.
Spaccio nella 'movida'. In carcere tre tunisini.
Sgominata una banda di pusher tunisini, di età compresa tra i 22 e i 26 anni, che si occupavano di spacciare droga nelle vie centrali di Palermo. Una dose costava dieci euro.
‘Ciancimino non è mafioso’. Bucaro, archiviate le accuse
'Ciancimino non è mafioso'. Bucaro, archiviate le accuse
Cade l’accusa di associazione mafiosa per Massimo Ciancimino e per il tributarista Gianni Lapis. Cade anche la contestazione di riciclaggio per padre Bucaro e di tentata estorsione per Calogero Pumilia. Secondo La Procura elementi insufficienti.
Ingarao, dietro la sentenza di morte spunta la pista della guerra per il pizzo.
Ingarao, dietro la sentenza di morte spunta la pista della guerra per il pizzo.
Un estorsione di troppo fatta fuori dal territorio di pertinenza potrebbe avere scatenato i killer contro il boss di Porta Nuova. E’ questa l’ipotesi più battuta dagli inquirenti che indagano sull’agguato della Noce. Il Sisde teme una nuova stagione di sangue.
Omicidi, arresti, fughe e scarcerazioni: ecco la mappa del potere di Cosa nostra.
Omicidi, arresti, fughe e scarcerazioni: ecco la mappa del potere di Cosa nostra.
Arrestati Totò Riina e Provenzano, il vertice operativo di Cosa nostra è in mano a Sandro e Salavtore Lo Piccolo e Domenico Raccuglia. A Brancaccio comanda Adamo, latitante emergente. All’Uditore ritornano a circolare gli Inzerillo, soprannominati gli ‘scappati’.
L’allarme del procuratore Messineo: ‘Una guerra tra fazioni di Cosa nostra’.
L'allarme del procuratore Messineo: 'Una guerra tra fazioni di Cosa nostra'.
Esprimono preoccupazione le parole di Francesco Messineo, procuratore della Repubblica di Palermo. Secondo il capo della Dda, c’è il rischio che si contino i morti per la strada.
Le rapine in banca, l’accusa di omicidio. Nel 2005 l’ascesa al vertice della cosca.
Le rapine in banca, l'accusa di omicidio. Nel 2005 l'ascesa al vertice della cosca.
Nicola Ingarao, già a 20 anni era sospettato di svaligiare i caveau, tanto che il pentito Neri lo tirò in ballo. Nel 2004 venne assolto dall’accusa di omicidio e nel 2005, senza ‘fanfare’, Nino Rotolo lo nomina capomandamento di Porta Nuova.
Noce, i killer lo inseguono e gli sparano. Assassinato capomafia di Porta Nuova.
Noce, i killer lo inseguono e gli sparano. Assassinato capomafia di Porta Nuova.
Il boss Nicola Ingarao, scarcerato da quattro mesi, aveva firmato al commissariato e stava tornando a casa. I sicari hanno fatto fuoco sette volte. Soccorso dal 118, è deceduto in strada. Ci sarebbero dei testimoni.
Un pentito: ‘La mafia votò Cuffaro’.
Un pentito: 'La mafia votò Cuffaro'.
E’ Maurizio Di Gati l’ultimo accusatore di Totò Cuffaro. Il collaboratore di giustizia parla del presidente della Regione eletto con i voti di Cosa nostra, confermando l’esistenza di un asse tra l’uomo politico ed il boss Guttadauro.
Cinisi, acido contro la casa di Impastato.
Cinisi, acido contro la casa di Impastato.
Sfregiata la porta del centro antimafia che porta il nome di Peppino Impastato. Il fratello Giovanni afferma che non si gradiscono le nostre denunce.
