A un certo punto il boss favarese Carmelo Vetro svolge un’indagine interna per scoprire se uno dei manager della sanità che gli era stato segnalato dal dirigente Salvatore Iacolino potesse essere un “fratello massone”. Per Vetro ci sarebbe stato un duplice binario, uno delle logge e uno delle raccomandazioni politiche, che avrebbe potuto accelerare i […]
località: Palermo
Due amici, i “summit” al bar e gli incontri all’Assessorato. La prudenza di Iacolino: «Non scrivere al telefono»
«Eravamo quattro amici al bar», cantava il maestro, recentemente scomparso, Gino Paoli. E potrebbe cominciare così il romanzo investigativo, ancora tutto da scrivere, sulle relazioni pericolose e sospette fra l’ex zar della sanità regionale Salvatore Iacolino e il boss favarese Carmelo Vetro. Tutto comincia l’estate scorsa con uno scambio di WhatsApp utile a Vetro per […]
Il boss intercettato: «Finanziata la campagna di Iacolino e Tamajo»
«Iacolino la campagna elettorale l’ha avuta finanziata… lui e Tamajo pure, quindi intanto lo deve fare… poi se questo favore ce lo fa… poi si vede…». È una delle intercettazioni agli atti dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che ha portato all’arresto del mafioso di Favara, Carmelo Vetro e del dirigente regionale Giancarlo Teresi, finiti in […]
Sanità, Cuffaro «intermediario». Chiusa l’inchiesta sugli appalti
I capi di accusa sono stati ridotti e sono stati in parte modificati, così come gli indagati sono stati dimezzati, da diciotto sono passati a nove: l’inchiesta della Procura di Palermo sugli appalti aggiustati nella sanità e su un concorso per la stabilizzazione di alcuni operatori sociosanitari, anch’esso ritenuto pilotato, punta su otto persone fisiche […]
Voto di scambio, confermati 10 anni all’ex deputato Ferrigno: per l’accusa pagò il clan di Carini per i voti alle Regionali
La Corte d’appello di Palermo ha confermato la condanna a 10 anni per voto di scambio politico mafioso inflitta in primo grado all’ex deputato di Forza Italia Salvatore Ferrigno. Secondo l’accusa, l’esponente politico, candidato alle elezioni dell’Assemblea regionale siciliana del 2022, avrebbe accettato la promessa del mafioso di Carini, Giuseppe Lo Duca, di procurargli i voti in cambio di soldi e dell’impegno a soddisfare gli interessi dei […]
L’ex manager del Policlinico Iacolino sceglie di non rispondere ai pm
Si è avvalso della facoltà di non rispondere ieri mattina l’ormai ex direttore generale del Policlinico di Messina Salvatore Iacolino, convocato per essere interrogato dalla Procura di Palermo diretta da Maurizio de Lucia. Che lo ha iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Accompagnato dai suoi legali, gli […]
Vetro, Iacolino e Grasso. Un boss tra affari e politica
La Procura vuole capire che cosa c’è oltre il rapporto tra l’ex super manager della sanità, Salvatore Iacolino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata, e il boss di Favara, Carmelo Vetro, arrestato nei giorni scorsi nell’ambito della stessa inchiesta. La Direzione distrettuale antimafia punta ora a chiarire quali interessi ruotavano attorno […]
L’intreccio tra burocrazia e mafia. Il ruolo decisivo del dirigente arrestato
Per la Regione era una figura «indispensabile», tanto da restare al lavoro anche dopo avere raggiunto l’età pensionabile. Ma per la Procura Giancarlo Teresi, dirigente regionale già arrestato nel 2020 per corruzione e ancora sotto processo per quella vicenda, avrebbe piegato il proprio ruolo agli interessi di un imprenditore mafioso. È con l’accusa di corruzione […]
Depistaggio Mattarella, torna libero l’ex prefetto Piritore
Nemmeno il beneficio di un annullamento con rinvio: la Suprema Corte non rimanda il caso Piritore a Palermo e cassa senza rinvio, cioè cancella direttamente, il provvedimento con cui il tribunale del riesame del capoluogo siciliano aveva confermato gli arresti domiciliari per l’ex prefetto di Isernia. Significa che l’ex poliziotto, oggi 75enne e in pensione, […]
Fu il prestanome di Matteo Messina Denaro: confiscati ad Andrea Bonafede appartamento e auto usati in latitanza dal boss
I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione al decreto di confisca, disposto dal Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione, in relazione ai beni riconducibili a uno dei principali fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro. La confisca ha colpito Andrea Bonafede, classe 1963, il geometra di Campobello di Mazara che prestò la sua […]
