Alla ricerca dello scenario dove è maturata la terribile esecuzione mafiosa nella città industriale della Ruhr. Sei anni di tregua spezzata nel Natale del 2006, con l’omicidio di Maria Strangio, moglie del presunto boss Giovanni Luca Nirti.
località: Reggio Calabria
Uno l’obiettivo: Marco Marmo. Hanno fatto una cerneficina.
Uno l'obiettivo: Marco Marmo. Hanno fatto una cerneficina.
La faida di San Luca ha varcato i confini nazionali con la strage di Duisburg. Sei morti che faranno ancora premere il grilletto. Secondo gli inquirenti, Marco Marmo che, nei giorni scorsi aveva ricevuto un avviso orale di presentazione dal questore di Reggio, potrebbe essere stato l’obiettivo primario dei killer.
Clan Labate, si costituisce il figlio del boss.
Clan Labate, si costituisce il figlio del boss.
Si assottiglia l’elenco dei latitanti dell’operazione ‘Gebbione’. Ieri si sono costituiti Andrea Labate, 23 anni, e Paolo Labate, 25 anni, figlio del boss Pietro.
Attacchi interni per spodestare i vertici delle ‘famiglie’.
Attacchi interni per spodestare i vertici delle 'famiglie'.
Il racconto dell’ex braccio destro del boss Condello, Paolo Iannò sulle 2 guerre di mafia combattute in città dalle cosche per assicurarsi il predominio.
Fatta luce su 30 omicidi della guerra di mafia.
Fatta luce su 30 omicidi della guerra di mafia.
Carabinieri, Dia e polizia arrestano capi e gregari delle famiglie Condello, Araniti, Rugolino, Saraceno-Fontana, Serraino e Rosmini. Ventiquattro arrestati e otto latitanti tra cui Pasquale Condello, detto ‘il supremo’. Decisiva la collaborazione di Paolo Iannò.
Clan Labate, 27 arresti ma i capi sono irreperibili.
Clan Labate, 27 arresti ma i capi sono irreperibili.
Con l’operazione ‘Gebbione’, le forze dell’ordine hanno assestato un duro colpo al clan Labate, dominante nella zona sud di Reggio Calabria. Arrestati i gregari, mentre i capi, grazie a una fuga di notizie, sono riusciti a fuggire. Diversi i capi d’accusa tra i quali: estorsioni, assunzioni all’Omeca e gestione di scommesse nelle corse clandestine dei […]
La ‘ndrangheta controlla le attività del Porto di Gioia.
La 'ndrangheta controlla le attività del Porto di Gioia.
Impietosa analisi del presidente della Commissione antimafia Forgione dopo la prima giornata di audizioni. Secretate le dichirazioni del prefetto Mori. Ascoltato anche il giudice Boemi. Oggi ultimi incontri in Prefettura.
Due summit per stabilire la spartizione delle tangenti.
Due summit per stabilire la spartizione delle tangenti.
Un’indagine della Dda ha decapitato e smembrato il clan Libri. All’alba di ieri la squadra mobile reggina ha arrestato sedici persone e sottoposto a sequestro preventivo quattro aziende. Tra gli arrestati un ex poliziotto, ora consigliere comunale di An a Reggio Calabria.
La Finanza sequestra i patrimoni dei gruppi imprenditoriali Alampi e Siclari.
La Finanza sequestra i patrimoni dei gruppi imprenditoriali Alampi e Siclari.
Il Gico della Finanza ha scritto un nuovo capitolo sull’aggressione dei patrimoni appartenti alle cosche della ‘ndrangheta calabrese. Eseguito un provvediemnto contro gli imprenditori Alampi e Siclari coinvolti nell’inchiesta ‘Rifiuti’, sfociata nel marzo scorso con 19 arresti.
Il clan imponeva le estorsioni a tappeto.
Il clan imponeva le estorsioni a tappeto.
Con l’operazione ‘Toro’ è stata smantellata l’organizzazione facente capo all’anziano boss di Rizziconi, Teodoro Crea. L’organizzazione puntava al controllo degli appalti e delle attività del Comune sciolto per mafia nel 2000.
