Domenico Modaffari, 32 anni, uccel di bosco da cinque anni, è stato arrestato dai carabinieri in Lombardia. L’uomo, affilato alla cosca Morabito-Bruzzaniti-Palamara, è indagato per associazione mafiosa.
località: Reggio Calabria
Nel ‘supermarket delle armi’ pure proiettili sottovuoto.
Nel 'supermarket delle armi' pure proiettili sottovuoto.
Scoperto un fornitissimo arsenale della ‘ndrangheta alla periferia di Siderno. A custodirlo i fratelli Scott Angelo e Pierluigi Zimbalatti, rispettivamente di 23 e 20 anni, considerati elementi vicini al gruppo Filippone, legato al clan Commisso.
Ora è proprietà dello Stato.
Ora è proprietà dello Stato.
Beni per un valore complessivo di un milione e mezzo, riconducibili a Paolo Polimeni,46 anni, elemento di spicco della cosca De Stefano-Tegano, sono stati confiscati dagli uomini delle Fiamme gialle.
E la droga se ne stava…in pantofole.
E la droga se ne stava...in pantofole.
Tre filippini sono finiti in manette con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Il temibile shaboo si trovava all’interno di intercapedini ricavate nella suola in gomma di due paia di infradito.
I Marcianò restano in carcere.
I Marcianò restano in carcere.
Il Tribunale della Libertà ha respinto la richiesta di scarcerazione di Alessandro e Giuseppe Marcianò, arrestati nel giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio Fortugno. Nelle prossime settimane si conosceranno le motivazioni.
Estorsioni e danneggiamenti, sette arresti.
Estorsioni e danneggiamenti, sette arresti.
Costituivano una vera e propria banda specializzata nell’incendio di autovetture, esercizi commerciali ed abitaizoni. L’imprenditore Antonio Caserta al vertice della gang di ‘insospettabili’.
Dodici condannati, dieci assolti.
Dodici condannati, dieci assolti.
Si è concluso il processo col rito abbreviato, scaturito dal blitz antidroga ‘Supergordo’, del febbraio 2005. Inflitti, complessivamente, 110 anni di pena contro i 422 richiesti dal pm.
Interrotto il summit, preso il boss.
Interrotto il summit, preso il boss.
Teodoro Crea, 67 anni, capo incontrastato del ‘locale’ di Rizziconi è stato arrestato nel bel mezzo di un banchetto rustico. Insieme a lui sono finiti in manette due pezzi da novanta della ‘ndrangheta mamertina: Domenico Rugolo e Francesco Mammoliti.
Il pm verifica l’alibi dell’indagato.
Il pm verifica l'alibi dell'indagato.
Tocca al pm Colamonaci, dopo il trasferimento di Creazzo, verificare la veridicità dell’alibi di Giuseppe Marcianò, il quale ha dichiarato che non si trovava a Locri il giorno del delitto Fortugno.
Giuseppe Marcianò si difende: ‘Ho un alibi’.
Giuseppe Marcianò si difende: 'Ho un alibi'.
Si proclama innocente, così come il padre Alessandro, Giuseppe Marcianò, accusato di aver accompagnato il killer, che giorno 16 ottobre uccise Francesco Fortugno.
