Grande attesa ieri mattina nell’aula bunker in seguito alle rivelazione che il pentito Paolo Iannò aveva fatto nel corso dell’ultima udienza del processo ‘Olimpia 3’. L’attesa, però, è andata delusa in quanto la Corte d’assise d’appello ha disposto la riunione delle posizioni degli imputati Belisario Melari, Rosmini e Pitasi.
località: Reggio Calabria
L’autobomba fu opera di Micu Libri.
L'autobomba fu opera di Micu Libri.
Le parole di Paolo Iannò, riguardanti l’autobomba contro Nino Imerti, gelano l’aula – bunker dove si sta svolgendo il processo ‘Olimpia 3’. Il collaborante ascrive a una tragedia voluta dal boss di Cannavò la guerra di mafia tra i clan Imerti e De Stefano.
In trappola dieci spacciatori d’eroina.
In trappola dieci spacciatori d'eroina.
Sgominata una gang di pusher che riforniva i punti nevralgici della città. Dieci le persone arrestate nel quadro di un’operazione cominciata quasi due anni fa. L’accusa è di cessione e traffico di eroina.
Molotov della mafia, ora è guerriglia.
Molotov della mafia, ora è guerriglia.
Continua la guerra della ‘ndrangheta contro il Comune di Reggio Calabria. Dopo gli attentati all’assessore Germanò e al dirigente Nucera, questa volta è stata lanciata una molotov contro il Municipio.
Cosi’ i picciotti proteggevano il boss.
Cosi' i picciotti proteggevano il boss.
Svelato da un’inchiesta della Dda il sottobosco mafioso che agiva all’ombra di Antonino Cordi’ durante la sua latitanza. Indagini e intercettazioni rivelano, infatti, come a favorire il boss vi fossero anche soggetti insospettabili.
Identificata la ‘talpa’ delle cosche.
Identificata la 'talpa' delle cosche.
Svolta nell’inchiesta della Dda sugli spionaggi che garantivano i clan della ‘ndrangheta vicini ai Pangallo. La ‘talpa’ dovrebbe essere un uomo delle forze dell’ordine transitato da più uffici giudiziari e già iscritto nel registgro degli indagati.
Scoperta una ‘talpa’ delle cosche.
Scoperta una 'talpa' delle cosche.
Prove schiaccianti avvalorano la clamorosa presenza di una ‘spia’ legata soprattutto al clan Pangallo. La talpa della ‘ndrangheta si anniderebbe negli ambienti giudiziari fornendo informazioni utili ai picciotti.
‘Ndrangheta, chiesti 59 arresti.
'Ndrangheta, chiesti 59 arresti.
Grazie al pentimento dei fratelli Bellantone, duro colpo della Dda contro la cosca Zito-Bertuga, una delle ‘ndrine più potenti nell’area di Villa S.Giovanni. Ricostruito lo spessore criminale in uno scenario d’intimidazione e terrore tra attentati e danneggiamenti.
‘Ndrangheta, chiesti 59 arresti.
'Ndrangheta, chiesti 59 arresti.
Grazie al pentimento dei fratelli Bellantone, duro colpo della Dda contro la cosca Zito-Bertuga, una delle ‘ndrine più potenti nell’area di Villa S.Giovanni. Ricostruito lo spessore criminale in uno scenario d’intimidazione e terrore tra attentati e danneggiamenti.
Cosi’ la ‘ndrangheta faceva affari con la coca albanese.
Cosi' la 'ndrangheta faceva affari con la coca albanese.
Cosa nostra e ‘ndrangheta facevano affari con la droga. La conferma è venuta dall’inchiesta che vede coinvolti palermitani, calabresi e alcuni albanesi.
