Sentenza riformata, ma solo parzialmente per sei dei sette imputati dell’inchiesta ‘Turn over’. Confermta la condanna a 21 anni al latitante Antonio Flebes Oviedo, ritenuto organizzatore della compravendita di droga.
tematica: I processi
I pm non fanno sconti a Sparacio.
I pm non fanno sconti a Sparacio.
Nella requisitoria al processo sulla gestione del pentito peloritano, i pm hanno descritto i privilegi per la sua falsa collaborazione, istituzionalmente avallata, raccontando episodi poco edificanti.
Operazione ‘Ctaering’, Mazzagatti condannato a sette anni e mezzo.
Operazione 'Ctaering', Mazzagatti condannato a sette anni e mezzo.
Si è concluso con una condanna e tante assoluzioni il processo per l’operazione ‘Catering’. Pietro Mazzagatti, per il quale il pm Crescenti aveva chiesto 28 anni di reclusione, è stato ritenuto responsabile di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.
Volevano uccidere ispettore di polizia, 3 richieste di giudizio.
Volevano uccidere ispettore di polizia, 3 richieste di giudizio.
Tre richieste di giudizio nei confronti di Giuseppe Gatto, Luigi Tibia e Antonino Stracuzzi. I tre, esponenti del clan di Giostra sono accussati di aver progettato l’omcidio dell’ispettore della Mobile Luigi Cavalcanti
Omicidio Giacalone, una teste ritratta: Rizzitano non c’era.
Omicidio Giacalone, una teste ritratta: Rizzitano non c'era.
Parziale marcia indietro della moglie di un appartenente al clan di Giostra. Nell’incidente probatorio, infatti, la donna ha dichiarato di non essere tanto sicura di aver percepito dal marito che sul luogo del delitto dei fratelli Giacalone c’era anche Umberto Rizzitano.
Talpe alla Dda, il pm: ‘Cosi’ Ciuro informava Aiello’.
Talpe alla Dda, il pm: 'Cosi' Ciuro informava Aiello'.
I temi delle fughe di notizie e degli accessi abusivi al Rege sono stati al centro della parte di requisitoria nell’ambito del processo ‘Talpe in Procura’. Secondo il pm Prestipino, il maresciallo della Dia usava password dei colleghi per carpire notizie.
Nessuna improntasull’auto usata dal killer.
Nessuna improntasull'auto usata dal killer.
E’ continuata in Corte d’assise a Locri l’istruttoria sull’omicidio Fortugno. Discordanze sugli oggetti rinvenuti sulla Fiat Uno che, secondo l’accusa è stata utilizzata dopo l’agguato. Verifiche su una telefonata di Francesco Marcianò da una cabina.
Dopo il ‘ritratto’ di Michelangelo Alfano tratteggiata la figura di Santo Sfameni.
Dopo il 'ritratto' di Michelangelo Alfano tratteggiata la figura di Santo Sfameni.
Non fanno sconti i pm Fanara e Falzone. Anche Santo Sfameni ha rappresentato un punto di riferimento certo per la mafia messinese e il suo potere è potuto accrescere per la disponibilità ottenuta dai magistrati compiacenti come il dott. Marcello Mondello.
Marcianò e Audino vanno a ruota libera.
Marcianò e Audino vanno a ruota libera.
Ripresa ieri in Corte d’assise a Locri l’istruttoria dibattimentale del processo Fortugno, con l’audizione in videoconferenza di presunti mandanti ed esecutori. Alessandro Marcianò ha dichiarato: ‘Il mio arresto e quello di mio figlio eseguiti per tacitare l’opinione pubblica’.
‘E’ lui l’uomo che mi chiedeva il pizzo’. Commerciante indica l’estortore in aula,
'E' lui l'uomo che mi chiedeva il pizzo'. Commerciante indica l'estortore in aula,
La coraggiosa testominianza dell’imprenditore Vincenzo Conticello. Al processo ha riconosciuto Giovanni Di Salvo. La prima richiesta era di 50mila euro, poi Cosa nostra propose uno sconto.
