Pugno duro dei pm De Lucia e Prestipino, contro una banda di estortori che taglieggiava i commercianti del centro. Secondo la pubblica accusa il capo della banda era Ninetto Madonia, per il quale sono stati chiesti 14 anni.
tematica: I processi
Estorsioni in centro, due imputati patteggiano la pena
Estorsioni in centro, due imputati patteggiano la pena
Al processo per le estorsioni al Borgo Vecchio, due imputati patteggiano la pena. Si tratta del ‘picciotto’ Nunzio Guarino che, ammettendo una serie di circostanze ha avuto un anno e quattro mesi e dell’imprenditore Giuseppe Basile, al quale sono stati inflitti quattro mesi, che negò di essere taglieggiato.
Taglieggiamenti e rapine in 43 davanti al Tribunale
Taglieggiamenti e rapine in 43 davanti al Tribunale
Sono ben 43 davanti alla prima sezione del Tribunale in seguito al processo scaturito dall’ ‘Operazione Scacco Matto’. Nell’occasione sarà ricostruita una parte della storia della malavita messinese.
Concorso in mafia, ridotta in appello la pena all’ex presidente Polizzi.
Concorso in mafia, ridotta in appello la pena all'ex presidente Polizzi.
La terza sessione della Corte d’Appello, accogliendo le richieste di Liborio Polizzi, ex presidente del Palermo calcio, ha ridotto la pena all’imprenditore da quattro anni a trentadue mesi.
Indizi insufficienti, in libertà dopo 5 mesi finanziere accusato di concorso in mafia.
Indizi insufficienti, in libertà dopo 5 mesi finanziere accusato di concorso in mafia.
Il finanziere Ugo Di Novi era stato arrestato dopo le rivelazioni di alcuni collaboranti che l’accusavano di concorso esterno in associazione mafiosa. Ma secondo il Tribunale del Riesame gli indizi non sono gravi perchè appaiono contradditori e imprecisi.
La relazione del pm Laganà: tutto cominciò con le intercettazioni telefoniche alla Settineri.
La relazione del pm Laganà: tutto cominciò con le intercettazioni telefoniche alla Settineri.
Fu il telefono di Vincenza Settineri a far emergere il vasto giro d’usura di centinaia di milioni e la presenza di una vera e propria organizzazione di stampo mafioso. Questo è stato spiegato nel corso dell’udienza introduttiva del processo ‘Pirana’.
Chinnici, strage di Cosa nostra. Ergastolo a 15 boss della cupola.
Chinnici, strage di Cosa nostra. Ergastolo a 15 boss della cupola.
L’intera cupola mafiosa, che all’epoca della strage era padrona dei destini degli uomini, è stata condannata al carcere a vita. 15 gli ergastoli per i presunti mandanti ed esecutori della strage Chinnnici. 18 anni inflitti a quattro collaboranti. Il pm Palma:’Restano altri responsabili e depistaggi sui quali indagare’.
Chiesto il rinvio a giudizio di Pergolizzi per concorso esterno in associazione mafiosa
Chiesto il rinvio a giudizio di Pergolizzi per concorso esterno in associazione mafiosa
L’imprenditore milazzese Vincenzo Pergolizzi è stato rinviato a giudizio. Le accuse sono pesanti. Secondo gli inquirenti, l’uomo sarebbe stato per anni fiancheggiatore e finanziatore di alcuni clan catanesi, dei gruppi messinesi comandati da Sparacio e Marchese e della ‘famiglia’ di Giuseppe Gullotti.
Concorso esterno in ‘ndrangheta. Condannati i Graviano e altri 10
Concorso esterno in 'ndrangheta. Condannati i Graviano e altri 10
Ancora una condanna per Filippo e Giuseppe Graviano, mafiosi di Brancaccio. Stavolta sono ritenuti anche ‘concorrenti esterni’ della ‘ndrangheta. Insieme a loro condannate altre 10 persone che rispondono di traffico di armi, droga ed esplosivi.
Quindici ergastoli per il gruppo ‘Tigna’
Quindici ergastoli per il gruppo 'Tigna'
Si è concluso in corte d’Assise il processo di primo grado per 25 omicidi compiuti a Catania tra l’81 e il ’93. Il cosiddetto gruppo ‘Tigna’ decimato da 15 ergastoli. Pene tra i 14 ed i 30 anni per i collaboratori di giustizia che hanno consentito di fare luce su quella stessa guerra di mafia.
