Ha retto anche in Appello il teorema della cupola mafiosa reggina, il cuore accusatorio del processo “Crimine”. È stata emessa ieri dai giudici della Corte d’Appello di Reggio Calabria (presidente Rosalia Gaeta, a latere Giuliana Campagna e Antonino Giacobello) la sentenza del maxi processo alle cosche della ‘ndrangheta dell’intera provincia reggina (il troncone definito davanti […]
tematica: 'NDRANGHETA
Champagne e massaggi ai poliziotti collusi coi boss.
Maurizio Lento,rapporti,ndrangheta,cla Mancuso,Limbadi,arresti
Al centro del fascicolo della Dda di Catanzaro (che porta la firma dell’aggiunto Giuseppe Borrelli e del pm Simona Rossi) sono finiti l’ex capo della squadra mobile di Vibo, Maurizio Lento, e il suo vice Emanuele Rodonò, che attraverso l’avvocato Antonio Galati avevano rapporti diretti con i boss di uno dei casati di ‘ndrangheta più […]
Arresto Lento decisive le intercettazioni.
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Ha destato grande scalpore ieri l’arrestato del dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Messina, Maurizio Lento. Un provvedimento che arriva da lontano da quando fra il 2009 ed il 2011 dirigeva la Squadra Mobile di Vibo Valentia. Con lui in carcere sono finiti il suo vice dell’epoca Emanuele Rodonò, e l’avvocato Antonio Carmelo Galati, […]
Soldi per la scarcerazione, giudice arrestato.
Operazione Abbraccio,Reggio Calabria
Senza limiti il giudice corrotto. Si vendeva per una notte di sesso, un week-end di dolce vita, e soldi. Tanti soldi. Giancarlo Giusti, l’ex gip di Palmi già condannato a 4 anni di carcere per aver ceduto l’anima alle ‘ndrine reggine che imperavano a Milano, si è venduto anche ai Bellocco, i potenti di Rosarno. […]
Catturati Cutrì e il complice sono stati sorpresi nel sonno,
Domenico Cutrì,evasione,cattura
Il “Romanzo criminale’ di Mimmo Cutri e dei suoi fratelli trova la fine qualche secondo dopo le 2,35 della notte ti a sabato e ieri, quando un carabiniere del Gis ammanetta l’ergastolano di 32 anni, colto nel sonno e intontito da una flashbang: accanto aveva una 375 magnum con il colpo in canna. Non ha […]
Suicidio della “pentita”, avvocati in manette.
Maria Concetta Cacciola,operazione Onta
Cinque persone sono state arrestate ieri dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio nell’ambito dell’operazione “Onta”. Sono accusati di aver svolto un ruolo nella morte di Maria Concetta Cacciola, uccisa dall’acido muriatico. E sullo sfondo è forte la convinzione che la posizione degli indagati possa ulteriormente aggravarsi.
Cosche e appalti, i nomi degli 11 arrestati.
Operazione Italia che lavora
Avevano creato un vero e proprio “cartello” di imprese che, grazie ai rapporti con elementi di spicco delle cosche più influenti operanti a San Luca, si accaparrava, direttamente o indirettamente, lavori pubblici fatti nella cittadina della Locride. E’ quanto è emerso dall’indagine “Italia che lavora” coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e conclusa stamani dai […]
Mammoliti, un duro con la fama di playboy.
Saverio mammoliti,evasione
Ritenuto uno dei boss più influenti della ‘ndrangheta nel suo complesso, Saverio “Saro” Mammoliti, detto il “bello”, aveva anche fama di playboy, dal momento che era solito circondarsi di belle donne. Dopo la collaborazione, avviata nel 2003, Mammoliti, arrestato nuovamente nel 2012, era dal programma di protezione ma continuava a vivere in una località protetta […]
Far West davanti al tribunale ergastolano liberato dal commando. Ucciso il fratello, feriti due agenti.
Domenico Cutri',commando,evasione,tribunale,fratello,morto
II detenuto, 32 anni, famiglia calabrese trapiantata prima in Piemonte e poi in Lombardia, nessuna parentela con la cosca che fa capo ai Cutrì di Catanzaro, arriva in tribunale a bordo del furgone della Penitenziaria. Le guardie lo hanno prelevato dal carcere di Busto Arsizio, dove soggiornava da venerdì. Una tappa di “avvicinamento” giustificata dalla […]
L’aspirante boss della ‘ndrangheta che fece ammazzare un ragazzo per uno sguardo di troppo alla fidanzata.
Domenico Cutri',evasione,tribunale
Chi lo conosce bene dice che il suo massimo godimento è che lo chiamino boss. Pelle e curriculum ci sono, il cognome quasi: perché quel Cutrì fa brutto e lui ci marcia. E’ fortemente evocativo. Cutrì della ‘ndrangheta non sono parenti, solo omonimi, ma a lui va bene così perché, l’esordio, come l’epilogo di ieri, […]
