Per sei mesi la potente famiglia di San Lorenzo pensò di poter mettere le mani sulla città. Finita la latitanza di Totuccio e Sandrino, il figlio maggiore di Lo Piccolo, Calogero, diede via libera al nuovo capo.
tematica: Operazioni Antimafia
La nuova geografia di Cosa nostra. Cosi’ i boss ridisegnavano i confini.
La nuova geografia di Cosa nostra. Cosi' i boss ridisegnavano i confini.
Vecchi e nuovi capi volevano rivoluzionare famiglie e territori partendo però dagli assetti imposti dai Lo Piccolo. La ‘devolution’ prevedeva accorpamenti ed una gestione più snella. Ma soprattutto meno poltrone.
Nei summit di mafia tanti sconosciuti. Un architetto al posto di Lo Piccolo.
Nei summit di mafia tanti sconosciuti. Un architetto al posto di Lo Piccolo.
Nell’ambito dell’operazione ‘Perseo’, le intercettazioni farebbero emergere novità come la successione a San Lorenzo i collegamenti inquietanti di Messina Denaro. Agli incontri per dirimere le controversie avrebbero partecipato personaggi pronti a dare la scalata ai vertici.
‘Una pistola troppo bella…impazzii’. Quei boss dediti al traffico di armi.
'Una pistola troppo bella...impazzii'. Quei boss dediti al traffico di armi.
Un capitolo dell’inchiesta, nell’ambito dell’operazione ‘Perseo’, è dedicato ai personaggi in grado di procurare fucili, pistole e munizioni. Secondo l’accusa, l’affare era gestito da Giuseppe Casella, un forestale di Belmonte Mezzagno.
Catania, Librino sotto assedio. Sequestrati 26 chili di droga.
Catania, Librino sotto assedio. Sequestrati 26 chili di droga.
Un’operazione congiunta di polizia, carabinieri e guardia di finanza, ha permesso di recuperare nel noto quartiere catanese fiumi di droga e soprattutto armi e munizioni.
Lo Presti suicida in cella forse perchè finisce un’alleanza con Riina junior.
Lo Presti suicida in cella forse perchè finisce un'alleanza con Riina junior.
Un giorno dopo l’imponente operazione ‘Perseo’, che ha portato in carcere boss e picciotti di Cosa nostra, Gaetano Lo Presti si è impiccato nella sua cella. Secondo gli inquirenti, aveva capito di aver commesso un errore, e con il suo gesto estremo, forse, ha voluto addossarsi ogni responsabilità.
Messineo: la partita è ancora lunga. Ma alla fine vincerà lo Stato.
Messineo: la partita è ancora lunga. Ma alla fine vincerà lo Stato.
Il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, nell’ambito dell’operazione Perseo, che ha decimato le cosche mafiose palermitane, parla di un successo perchè ha fornito il quadro aggiornato sullo stato attuale di Cosa nostra. ‘Il capo resta Totò Riina e se non c’è il suo avallo non si può ricostituire la Commissione provinciale’.
Presi figlio del boss e il suo autista. Il nascondiglio a casa di una vedova.
Presi figlio del boss e il suo autista. Il nascondiglio a casa di una vedova.
E’ durata un giorno la latitanza di Sandro Capizzi, figlio di Benedetto, e Salvatore Freschi, sfuggiti nel maxiblitz di ieri. I due sono stati scovati dalla squadra mobile a Bonagia.
Tra i due schieramenti contrapposti anche le insidie dei ‘tragediatori’.
Tra i due schieramenti contrapposti anche le insidie dei 'tragediatori'.
Nelle pieghe dell’operazione ‘Perseo’, emerge il comportamento di personaggi che usano il ‘porta e riporta’ a proprio uso. E’ il caso del bagherese Giuseppe Scaduto che a Sandro Capizzi dice ciò che a Porta Nuova si dice del padre.
‘Volevano rifondare Cosa nostra’. Maxiretata a Palermo, 94 arresti.
'Volevano rifondare Cosa nostra'. Maxiretata a Palermo, 94 arresti.
Un imponente blitz dei carabinieri ha portato all’arresto di 94 persone, tra vecchi capimafia e nuovi picciotti, che cercavano di ‘ricostituire la commissione provinciale e fare cose gravi’. Dalle intercettazioni emerge anche il vero ruolo di Bernardo Provenzano che, secondo gli investigatori, era solo un consulente delle cosche. Il capo dei capi era sempre Totò […]
