Marcello Trapani, il legale dei boss Lo Piccolo, era finito in cella a settembre per associazione mafiosa. Dopo un mese ha iniziato a collaborare e parlare soprattutto degli investimenti dei Lo Piccolo nel nord Italia e della loro ombra pesante sulla Palermo calcio.
tematica: Pentiti
La figlia di Pecora sposò il boss. In fuga da 15 anni, forse morto.
La figlia di Pecora sposò il boss. In fuga da 15 anni, forse morto.
Salvatore Fiumefreddo racconta l’odissea dell’imprenditore: il genero era il latitante Giovanni Motisi. La sfuriata del capomafa nel box di via Uditore quando pretese la cessione gratuita di una villa.
Mafia, fatale la corte alla donna sbagliata. Pecora si salvò umiliandosi con Rotolo.
Mafia, fatale la corte alla donna sbagliata. Pecora si salvò umiliandosi con Rotolo.
Salvatore Fiumefreddo, ex capocantiere di Francesco Pecora, racconta che nel box di via Uditore non si discuteva solo di affari. Il palazzinaro aveva insidiato una signora sposata e venne graziato dopo essersi inginocchiato davanti a Nino Rotolo.
luce sugli affari delle cosche. ‘Niente spese, solo profitti’.
luce sugli affari delle cosche. 'Niente spese, solo profitti'.
Il racconto di Salvatore Fiumefreddo sulle richieste della ‘famiglia’. Acquisti e ristrutturazioni edilizie ma anche riscossioni di affitti e società fittizie.
La caccia di Lo Piccolo al traditore per l’omicidio di Giovanni Bonanno
La caccia di Lo Piccolo al traditore per l'omicidio di Giovanni Bonanno
Il verbale depositato agli atti del processo per l’omicidio di Giovanni Bonanno. Franco Briguglio ripercorre le tappe della sua vita e rivela l’organigramma delle cosche di Cinisi e Carini.
La giustizia del terrore del ‘malasenu’. Ecco chi c’era nel ‘tribunale dei boss.
La giustizia del terrore del 'malasenu'. Ecco chi c'era nel 'tribunale dei boss.
Il pentito Angelo Casano ha raccontato come venvano interrogati i picciotti che si erano ‘comportati male’. Un ruolo importante lo aveva Gianni Nicchi, il superlatitante che partecipava alle ‘udienze’ ed eseguiva le ‘sentenze’.
Pentito condannato a un anno. Stop a stipendio e protezione.
Pentito condannato a un anno. Stop a stipendio e protezione.
Mario Cusimano cercò di smentire un collaboratore per agevolare una sua amica. A confutare le sue dichiarzioni, il collaboratore Francesco Campanella. Cusimano adesso sarà protetto solo quando dovrà deporre davanti ai giudici.
Cosa nostra vuole una nuova Cupola. Tutte le speranze in un vecchio boss.
Cosa nostra vuole una nuova Cupola. Tutte le speranze in un vecchio boss.
Le dichiarazioni di Maurizio Spataro depositate agli atti della maxioperazione ‘Perseo’, conclusasi con una novantina di arresti. Secondo il pentito, l’unico in grado di riorganizzare i vertici sarebbe Giuseppe Bono, rispettato da tutti.
Sale da gioco, le mani dei boss si allungano sul nuovo business.
Sale da gioco, le mani dei boss si allungano sul nuovo business.
Andre Bonaccorso, ex uomo di fiducia dei Lo Piccolo, svela ai magistrati i dettagli del nuovo affare di Cosa nostra. Ogni clan vuole un agenzia di scommesse per ripulire e moltiplicare il denaro. Ma dietro ogni saracinesca si nasconde un rivale.
Scambiato per il boss da uccidere. ‘Ero nel commando che sbagliò’.
Scambiato per il boss da uccidere. 'Ero nel commando che sbagliò'.
Il pentito Francesco Briguglio si autoaccusa e fa luce su alcuni omicidi. Giampiero Tocco fu eliminato per fare un favore a Di Maggio. Giuseppe D’Angelo fu ucciso per errore.
