Tre ordini di custodia cautelare sono stati eseguiti nei confronti di personaggi di spicco della criminalità organizzata barcellonese. D’Amico, Bisognano e Mazzagatti sono accusati di concorso in estorsione. Rivelati alcuni importanti meccanismi a seguito della denuncia di un imprenditore.
tematica: Racket
Parla il ristoratore che pagava il conto. Pizzo a Gela: 32 arresti dopo otto anni.
Parla il ristoratore che pagava il conto. Pizzo a Gela: 32 arresti dopo otto anni.
Non solo doveva versare 700 euro al mese, che nelle feste ‘comandate’ diventavano 1.500, ma doveva anche mettere il locale a disposizione gratis per i festini dei boss. L’imprenditore ha lasciato il paese ma poi ha deciso di parlare.
Prima il caffè e qualche effusione poi arrivano le richieste di denaro.
Prima il caffè e qualche effusione poi arrivano le richieste di denaro.
La Mobile arresta una cittadina marocchina con l’accusa di estorsione. Nel mirino della donna un artigiano costretto a consegnarle 500 euro.
Il piano di Cosa nostra sul pizzo.
Il piano di Cosa nostra sul pizzo.
Colla ai lucchetti anche in chiese e uffici per sviare le indagini, cosi’, da rendere più difficile il lavoro degli investigatori. Le intimidazioni suggellano il patto tra le famiglie di Pagliarelli e Porta Nuova.
Grammichele, notte di fuoco e paura.
Grammichele, notte di fuoco e paura.
Due attentati del racket nella notte a Grammichele. Bruciata l’auto della moglie del sindaco e distrutti quattro mezzi dell’impresa Coniglio.
Attentato a imprenditore testimone contro le cosche.
Attentato a imprenditore testimone contro le cosche.
Distrutto, in un incendio doloso, a Gela, un autofurgone di proprietà dell’imprenditore Luca Callea, di 43 anni, testimone nel processo ‘Munda Mundis’.
Attak nel regno dei Lo Piccolo.
Attak nel regno dei Lo Piccolo.
Colla ai lucchetti di un bar e di un vivaio a piazza San Lorenzo. I carabinieri ai negozianti: ‘Collaborate’. Morvillo: ‘La città sta a guardare’.
Estorsione, preso un ‘postino’ della mafia.
Estorsione, preso un 'postino' della mafia.
Si tratta di Daniele Cassia, 22 anni, accusato di tentata estorsione aggravata per l’intimidazione ad un’impresa. L’arresto grazie alla collaborazione dello stesso titolare.
Racket scatenato in via Catania.
Racket scatenato in via Catania.
Due locali sono stati danneggiati dalla posa di attak nelle serrature delle saracinische. I titolari negano di aver ricevuto richieste di pizzo. Secondo gli investigatori Cosa nostra ha già reclutato nuove leve dopo gli ultimi arresti.
Pizzo da un’azienda del Festino il pm chiede 12 anni per un boss.
Pizzo da un'azienda del Festino il pm chiede 12 anni per un boss.
Secondo l’accusa, sarebbe stato Luigi Abbate, presunto boss di Porta Nuova, a costringere il titolare dell’azienda a pagare 3.500 euro. Gli altri imputati sono il fratello Salvatore ed il nipote Antonino.
