Giuseppe Liuzzo, imprenditore, è stato arrestato pedr tentata estorsione. L’uomo, ritenuto vicino alla cosca Rosmini, aveva chisto 150mila euro, al titolare della ‘Carlo Agnese Spa’.
tematica: Racket
La mafia vuole ucciderlo paga per salvarsi la vita.
La mafia vuole ucciderlo paga per salvarsi la vita.
Vincenzo Mirto, imprenditore di San Cipirello, negli anni scorsi diede fastidio al boss di S. Giuseppe Jato, Giuseppe Agrigento. Il capoclan, per salvargli la vita, chiese ed ottenne 180 milioni. Adesso, l’uomo supportato dalle dichiarazioni dei pentiti, ha chiesto di poter accedere ai fondi per vittime delle estorsioni.
Ancora fiamme del racket.
Ancora fiamme del racket.
Dopo l’attentato di Pasqua, gli emissari del racket tornano ad accanirsi contro l’impresa boschiva di Gennarino Cirillo. Ingenti i danni. L’imprenditore si è sfogato dicendo: ‘Se devo continuare a queste condizioni chiudo e me ne vado’.
Apre il primo sportello della legalità. ‘Servirà a combattere usura e racket’.
Apre il primo spèortello della legalità. 'Servirà a combattere usura e racket'.
Per commercianti e imprenditori in difficoltà economiche arriva uno sportello che avrà sede alla Camera di Commercio. L’iniziativa è il frutto di un protocollo di intesa con la Prefettura, ed un altro è stato firmato con i tre Consorzi fidi che hanno attivato il fondo di prevenzione.
Messina Decine di adesivi ‘anti pizzo’ affissi per le vie cittadine.
Messina Decine di adesivi 'anti pizzo' affissi per le vie cittadine.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione culturale ‘I babbaluci’. In calce ai piccoli manisfesti, l’indicazione dei siti internet facenti capo al comitato ‘Addiopizzo di Palermo, promotore a livello nazionale, ed alla stessa associazione culturale che l’ha resa possibile a livello locale.
Clandestini tra racket e sesso: 31 arresti.
Clandestini tra racket e sesso: 31 arresti.
Un’organizzazione capeggiata da Francesco Amodio, 61 anni, boss nocerino, ingaggiava schiavi che pagavano fino a 400 euro. le centrali che si trovavano tra Nocera ed Avellino avviavano gli immigrati dell’est a lavoro nero e prostituzione.
Boato nella notte, ordigno devasta un bar.
Boato nella notte, ordigno devasta un bar.
Ancora un attentato di origine dolosa contro un’attività gestita da giovani. Infatti, un ordigno ha distrutto il bar Soave, i cui proprietari sono due trentenni. Per un soffio, l’ordigno non ha investito una guardia giurata di passaggio.
‘Denunciare le estorsioni conviene’.
'Denunciare le estorsioni conviene'.
E’ la storia di Rosario Bellino, un gioielliere di Giarre che, con grande coraggio, non si è piegato al racket e con i fondi dello Stato sta ricominciando da capo. ‘Le istituzioni sono accanto a noi. Basta chiedere aiuto’.
Non chiesero il pizzo.
Non chiesero il pizzo.
I capi clan Gatto, Spartà e Vadalà, non hanno chiesto il pizzo agli imprenditori messinesi Giostra e Ripa. I tre sono stati assolti con la formula il fatto non sussite.
Chiede il ‘pizzo’, finisce in manette.
Chiede il 'pizzo', finisce in manette.
Enrico Rizzo, 22 anni, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di estorsione. Il giovane aveva preso di mira un commerciante di Patti chiedondogli un ‘pizzo’ mensile di 500 euro al mese.
