La Commissione parlamentare antimafia rinvia l’approvazione della relazione sulla ‘ndrangheta. L’intento è quello di giungere ad un voto unanime sulla bozza illustrata dal senatore Figurelli (Ds). Il contenzioso è scoppiato intorno a personaggi ed esponenti politici del polo che, secondo la relazione, sarebbero collusi con alcuni clan della ‘ndrangheta calabrese.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Dodici condanne (68 anni di carcere).
Dodici condanne (68 anni di carcere).
Nell’ambito dell’Operazione Margherita, emessa ieri la sentenza per le estorsioni nella zona sud compiute tra il 1989 e il 1993. Dodici le condanne per complessivi 68 anni di carcere, tredici le assoluzioni. Il pm, però, aveva chiesto 18 condanne su un totale di 25 imputati.
Anche Alfano e Paratore sollecitano il rito immediato.
Anche Alfano e Paratore sollecitano il rito immediato.
Altri due indagati della vicenda Sparacio chiedono il rito abbreviato. Si tratta del collaboratore di giustizia Vincenzo Paratore e dell’imprenditore di Bagheria Michelangelo Alfano.
Clan Santaiti, sei arresti.
Clan Santaiti, sei arresti.
Diventate definitive le condanne, sono scattati i provvedimenti restrittivi nei confronti di sei appartenenti al clan Santaiti di Seminara. Sfuggito ancora alla cattura il presunto capo della temibile cosca, Gaetano Santaiti.
Le fiamme divorano un grande magazzino.
Le fiamme divorano un grande magazzino.
Panico nella notte a Francavilla. Un incendio, quasi certamente doloso, è scoppiato in uno stabile di tre piani che ospitava un deposito di materiale edile. Si parla di 2 miliardi di danni. In passato il proprietario aveva subito altri attentati.
Processo il 28 settembre per la gestione del boss Luigi Sparacio.
Processo il 28 settembre per la gestione del boss Luigi Sparacio.
‘Salta’ l’udienza preliminare nei confronti del boss Luigi Sparacio, il sostituto Giovanni Lembo, l’ex consigliere della Corte d’Appello Marcello Mondello e il maresciallo dei carabinieri Antonio Princi per la gestione del falso pentito messinese. I quattro indagati, infatti, in seguito a istanza presentata dai loro legali, hanno deciso di chiarire la loro posizione direttamente nel […]
Il sostituto della Dna Petralia: ‘Siamo riusciti a bloccare uno più dei grossi flussi di droga tra l’Italia e la Spagna’.
Il sostituto della Dna Petralia: 'Siamo riusciti a bloccare uno più dei grossi flussi di droga tra l'Italia e la Spagna'.
‘E’ stata un’indagine tradizionale senza la collaborazione di pentiti – sono le parole del sostituto della Dna Petralia. In questa fase emerge un certo trasversalismo, siamo cioè – continua il magistrato – in presenza di gente capace di riciclarsi di fronte al businness, superando le contrapposizioni tra i vecchi gruppi criminali’.
In secondo grado Sparacio e Giorgianni ottengono il rito abbreviato.
In secondo grado Sparacio e Giorgianni ottengono il rito abbreviato.
Il boss Luigi Sparacio e il pentito Salvatore Giorgianni, in seguito alla richiesta presentata dai loro avvocati, e in relazione all’omicidio dei fratelli Giannetto avvenuto nell’ottobre del 1989, hanno ottenuto di essere giudicati col rito abbreviato.
La cocaina finiva nei salotti ‘bene’ di Firenze.
La cocaina finiva nei salotti 'bene' di Firenze.
Scoperto un traffico di droga, gestito dalle cosche calabresi e da ambienti malavitosi toscani, che partiva da Nicotera e Rosarno e finiva soprattutto nei salotti della Firenze ‘bene’. Undici le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla Mobile. Chiusa un’indagine durata due anni.
Il pentito Benedetto conferma il teorema d’accusa.
Il pentito Benedetto conferma il teorema d'accusa.
Udienza al processo ‘Tempo’ che vede alla sbarra elementi di primo piano della ‘ndrangheta. A testimoniare è stato il collaboratore di giustizia Angelo Benedetto, il quale ha confermato le accuse ai boss calabresi. Il processo è stato aggiornato a domani.
