Il collaboratore Antonino Lo Giudice, conosciuto con il nomignolo “Nino il nano” per la sua statura piuttosto limitata, ha avviato il suo percorso di collaborazione con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria dal mese di ottobre 2010. Dalle sue dichiarazioni è scaturita un’inchiesta al clan di famiglia.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Già in regime di “carcere duro”.
Domenico Condello,41bis
Subito “carcere duro” per il boss della ‘ndrangheta di Reggio Calabria, Domenico Condello. Già da ieri è stato sotto¬posto al regime del “41-bis”, su decisione del Ministro della Giustizia in accoglimento della proposta avanzata dai magistrati della. Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
Nuova intimidazione all’imprenditore sotto scorta.
Gaetano Caminiti,imprenditore
Vent’anni d’inferno. Dal 1993, da quando ha avviato la sua atttività imprenditoriale, Gaetano Caminiti ha subito qualcosa come una quarantina di intimidazioni. In un paio di circostanze hanno tentato di ucciderlo. Titolare a Pellaro del “Dragons games”, sala con punto Snai destinata ad avere, la prima in tutta la provincia, le videolotterie (facile capire perché […]
Un coacervo di legami e interessi mafiosi.
Nella relazione che accompagna il decreto di scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria si evidenziano i rapporti tra amministratori e cosche.
Domenico Condello, il boss che comuniva con i “pizzini”.
Domenico Condello.
I carabinieri del Ros hanno ritrovato nell’appartamento dove si rifugiava il padrino della ‘ndrangheta numerosi documenti ed appunti.
Cocaina ed armi, condannato a 12 anni.
Si tratta del milazzese Domenico Gasbarro, 56 anni. Alal convivente algerina inflitti 8 anni.
Il comune di Reggio sciolto dal CdM.
Il consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri. Un provvedimento preso per “contiguità e non per infiltrazioni” mafiose.
Nascondeva in casa quasi un chilo di droga. Inflitti quattro anni.
La pena è stata inflitta ad Antonino De Domenico, il quale nasconve in casa quasi un chilo di droga. La vicenda risale a marzo scorso, quando la polizia perquisì la sua abitazione.
Stanato l’ultimo dei Casalesi.
Massimo Di Caterino.
La sqaudra movile di Caserta ha arrestato Massimo Di Caterino. Il boss si trovava all’interno di una palazzina dove era stato realizzato un bunker.
Intimidazioni a Reggio, condannato Nino Lo Giudice.
Nino Lo Giudice.
Il pentito si è autoaccusato di essere il mandante degli avvertimenti contro il magistrati. Inflitti sei anni e quattro mesi.
