Si tratta dell’esecuzione mafiosa dell’Annunziata ai danni di Stefano Marchese, avvenuta all’Annunziata nel 2005 «Dichiarazioni dei pentiti chiare e coincidenti»
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
’Ndrine piemontesi. In settantacinque rinviati a giudizio.
Operazione "Minotauro".
L’indagine, coordinata dal procuratore Giancarlo Caselli, ha permesso di portare alla luce la presenza della ’ndrangheta in Piemonte e il tentativo di infiltrazione e condizionamento del mondo politico sabaudo.
La pentita: «A Rosarno pagano tutti il pizzo».
Giuseppina Pesce .
Ieri è proseguito l’esame di Giuseppina Pesce nel processo “All inside”. Non c’è un negozio o un’impresa di Rosarno – ha detto la pentita – che non paga il pizzo. A meno che non sia di proprietà di nostri parenti».
Le estorsioni al mercato “Zaera”. I giudici decidono quattro condane.
Zaera.
Il controllo del gruppo Vadalà di Minissale e il pizzo imposto a commercianti e ambulanti del mercato Zaera. Assolti Ugo Vadalà e Pedale, “non doversi procedere” per Gianluca Bellantoni.
Vessato dalle estorsioni e senza risarcimento.
Accogliendo la tesi di un imprenditore, il Consiglio di Stato ha annullato l’atto del Ministero. Il Commissario antiracket aveva rigettato l’istanza di risarcimento di Bruno Bonfà.
Spaccio di droga al villaggio Ritiro. Tre arresti della Squadra mobile.
Blitz nell’alloggio di un 22enne: alla vistra degli agenti ha lanciato una busta ai complici. Requisiti 100 grammi di erba, un bilancino e materiale per confezionare le dosi.
Duisburg, in manette anche Strangio e Marmo.
Fehida.
Fratelli di due vittime della strage di Duisburg, Giovanni Strangio e Achille Marmo sono stati condannati nell’ambito del processo “Fehida”.
Confiscato l’impero di Gioacchino Campolo.
Gioacchino Campolo.
Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Passa allo stato un patrimonio di 330 milioni, esteso dalla Calabria a Taormina, Roma, Milano e Parigi. Campolo è stato ritenuto legato a vari esponenti della ‘ndrangheta reggina.
Pizzo ai commercianti: tre indagati.
Chiuso il cerchio sulle estorsioni a tappeto nella zona sud dagli anni ’80 al 2007. Avvisi di garanzia a Salvatore Centorrino, alla sorella Franca e a Giovanni Marchese. Ogni mese pagamento delle somme pattuite in cambio di protezione.
Nei verbali di La Causa spunta il nome di Strano.
Santo La Causa
È dell’ex assessore al Turismo della Regione e attuale senatore di Fli, Nino Strano, l’unico nome di politici contenuto nei due verbali, coperti da lunghi omissis, del neo pentito Santo La Causa, boss del clan Santapaola, depositati dalla Procura nel processo stralcio che si celebra col rito abbreviato scaturito dall’inchiesta Iblis.
