Circa 4,400 grammi di marijuana sono stati sequestrati dai carabinieri a Messina in due distinte operazioni che hanno portato all’arresto di due persone.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Operazione Jolly 7 patteggiamenti e 4 rinvii a giudizio.
Operazione Jolly
Si è conclusa con quattro patteggiamenti e sette rinvii a giudizio l’udienza preliminare scaturita dall’operazione ‘Jolly’ su un giro di droga tra Messina e Villafranca Tirrena.
“Gotha 3”, deciso il rito immediato per sei indagati.
Operazione Gotha 3
Sei imputati dell’operazione “Gotha 3”, saranno giudicati con il rito immediato. Tra questi, il bancario Sergio D’Argenio che deve rispondere di estorsione.
I fedelissimi di Nino Lo Giudice.
Nino Lo giudice
Il collaboratore Antonino Lo Giudice, conosciuto con il nomignolo “Nino il nano” per la sua statura piuttosto limitata, ha avviato il suo percorso di collaborazione con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria dal mese di ottobre 2010. Dalle sue dichiarazioni è scaturita un’inchiesta al clan di famiglia.
Già in regime di “carcere duro”.
Domenico Condello,41bis
Subito “carcere duro” per il boss della ‘ndrangheta di Reggio Calabria, Domenico Condello. Già da ieri è stato sotto¬posto al regime del “41-bis”, su decisione del Ministro della Giustizia in accoglimento della proposta avanzata dai magistrati della. Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
Nuova intimidazione all’imprenditore sotto scorta.
Gaetano Caminiti,imprenditore
Vent’anni d’inferno. Dal 1993, da quando ha avviato la sua atttività imprenditoriale, Gaetano Caminiti ha subito qualcosa come una quarantina di intimidazioni. In un paio di circostanze hanno tentato di ucciderlo. Titolare a Pellaro del “Dragons games”, sala con punto Snai destinata ad avere, la prima in tutta la provincia, le videolotterie (facile capire perché […]
Cocaina ed armi, condannato a 12 anni.
Si tratta del milazzese Domenico Gasbarro, 56 anni. Alal convivente algerina inflitti 8 anni.
Un coacervo di legami e interessi mafiosi.
Nella relazione che accompagna il decreto di scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria si evidenziano i rapporti tra amministratori e cosche.
Domenico Condello, il boss che comuniva con i “pizzini”.
Domenico Condello.
I carabinieri del Ros hanno ritrovato nell’appartamento dove si rifugiava il padrino della ‘ndrangheta numerosi documenti ed appunti.
Il comune di Reggio sciolto dal CdM.
Il consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri. Un provvedimento preso per “contiguità e non per infiltrazioni” mafiose.
