Per trasportare la cocaina da un lato all’altro dell’oceano si è trasformato in un contenitore umano. Nella pancia, infatti, aveva una ottantina di ovuli pieni di “neve”. Più o meno un chilo di roba destinata al mercato nostrano.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
“Il signor Conti…che era il loro referente”.
infiltrazioni mafiose,Messinambiente
Era finito nelle “secche” il proces¬so sulle infiltrazioni mafiose a MessinAmbiente negli anni d’oro, quando alla fine degli anni ’90 secondo la Procura i clan mafiosi cittadini avevano gran voce in capitolo per gestione e assunzioni di personale. Ma adesso, dopo cinque anni di udienze e prima della conclusione, il colpo di coda dell’accusa è […]
Sms per un “panettone”e invece era stupefacente. Otto finiscono in manette.
Opedrazione "Short message"
Se una telefonata ti allunga la vita, un messaggino te la può rovinare: potrebbe essere questo il pensiero che assilla da ieri le menti degli 8 arrestati nell’operazione di Polizia denominata “Short Message”.
Estorsione a ristobar, due in manette.
Santo Chiara.
Un locale nella zona del Duomo era finito nel mirino di Santo Chiara, 36 anni, personaggio già conosciuto alle forze dell’ordine, e Luca Davide Papa, 30 anni, che vi lavorava come piazzaiolo. Consumazioni non pagate, feste gratis e pretesa di assumere una donna.
Estorsione, nuovo esame per Sparacio e Restivo.
Sparacio, Restivo.
La decisione è della prima sezione penale della Cassazione che ha accolto il ricorso degli avvocati. Sparacuio e Restivo sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
La camorra estorceva sui manifesti elettorali.
Carmine Montescuro, 77 anni, è stato arrestato con altre nove persone con l’accusa di estorsione. Tra le accuse spicca l’applicazione di una tangente per l’affissione di manifesti elettorali.
Nullatenente e povero per il fisco concedeva prestiti a tasso usurario.
Roberto Ingegnoso.
In cella è finito Roberto Ingegnoso, 36 anni, mentre risultano indagte altre quattro persone. L’accusa nei confronti dell’uomo è di usura e intestazione fittizia di beni.
‘Ndrangheta, giovani leve ai vertici dei clan.
Le rivelazioni dei pentiti Roberto Moio e Antonino Fiume hanno consentito di aggiornare gli organigrammi delle “famiglie” reggine. Dimitri, figlio di Paolo, indicato quale attuale reggente dei De Stefano. Il ruolo di Vincenzino Zappia.
Pioggia di condanne sul clan Lo Giudice.
Lo Giudice.
Concluso davanti al gup Oliva il processo sulle attività criminali della storica famiglia di ‘ndrangheta reggina. In cinque hanno patteggiato. Dieci anni al boss pentito Nino, 9 a Villani. Disposto il risarcimento dei danni a Regione e Provincia.
Annullata con rinvio la condanna a 7 anni di Daniele Cosentino.
Daniele Cosentino.
Accolto il ricorso presentato da Daniele Placido Cosentino, 33 anni, contro la condanna della Corte d’Appello di Messina per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti nell’ambito dell’operazione “Zoppi”. Altri tre imputati arabi beneficeranno dell’annullamento.
