Intervento dei finanzieri del Gico che hanno bloccato il 54enne Andrea De Pasquale. A guardia del terreno due rottweiler. In un capannone trovata altra sostanza.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Rosarno, Rocco Pesce racconta la sua verità.
Rocco Pesce
Dopo la lettera che ha inviato lo scorso 25 agosto al sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, Rocco Pesce ha risposto al gip Giordano chiarendo che non intendeva minacciare nessuno.
Sotto chiave i beni di un prestanome dei Longo.
La Polizia ha posto i sigilli giudiziari su quote aziendali, una villa, conti correnti e polizze assicurative per un milione. I beni erano intestati a Roberta Nesci.
Minacce al sindaco di Rosarno, ordinanza con tro il boss Pesce.
Rocco Pesce.
Secondo i carabinieri, l’ergastolano ha scritto alla Dott. Tripodi, sindaco di Rosarno, per impedirle di proseguire la sua attività istituzionale di contrasto alla ‘ndrangheta. Il provvedimento è stato notificato nel carcere milanese di Opera.
Campisi aveva “concesso” lo sconto sul pizzo.
Salvatore Campisi
I retroscena dell’arresto di Salvatore Campisi, bloccato dai carabinieri dopo aver ritirato la “rata” da 500 euro dall’imprenditore taglieggiato che lo ha denunciato.
Accusati d’usura. Concessi domiciliari.
Rizzari, Pizzuto.
Domiciliari per Alessandro Rizzari e Natale Pizzuto. I due erano stati arrestati nell’ambito di un giro d’usura ai danni di un panettiere della via Palermo.
Giovane estortore in manette.
Salvatore Campisi.
Salvatore Campisi, 25 anni, già condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’ambito dell’inchiesta “Vivaio”, è stato bloccato dai carabinieri con in tasca la “rata” ricevuta da un commerciante. Prima la minaccia poi la richiesta: “Raccolgo soldi per il clan di Barcellona”.
Sigilli al patrimonio del medico “a disposizione”-
Marcello Fondacaro.
Beni per un valore di 30 milioni di euro sono stati sequestrati a Marcello Fondacaro, considerato un “colletto bianco” vicino alla cosca di ‘ndrangheta dei Molè. Interessate società dei settori sanitario e immobiliare. Il professionista condannato a sette anni per il 416 bis.
I genitori: Maria Concetta cercava serenità.
Maria Concetta Cacciola.
Michele Cacciola e Anna Rosalba Lazzaro sono stati sentiti dai magistrati della Procura di Palmi sull’esposto presentato dopo il suicidio della figlia. La coppia ha ribadito i dubbi sulla regolarità del percorso seguito da Maria Concetta Cacciola.
Sgarella, l’ultimo carceriere coltivava droga.
Francesco Perre.
Francesco Perre, 44 anni, ricercato da diciotto anni, è stato sorpreso mentre innnaffiava una coltivazione di canapa indiana. L’uomo, affliato alla cosca dei Barbaro “Castani” di Platì, e su cui pendevano le accuse di associazione mafiosa e traffico di steupefacenti, era l’ultimo dei ricercati del sequestro di Alessandra Sgarella.
