Dopo i 220 chili sequestrati sei giorni fa, gli uomini di Finanza e Dogana hanno intercettato un altro carico che avrebbe fruttato 15 milioni di euro.
testata giornalistica: GAZZETTA DEL SUD
Droga, incensurato in libertà dopo arresto.
Rosario D'Amico.
I domiciliari nei confronti di Rosario D’Amico sono durati poco più di 24 ore. L’uomo, trovato in possesso di 90 grammi di cocaina pura, è stato rilasciato perchè incensurato.
Assolti Giovanni Rao e i fratelli Destro Pastizzaro.
Processo "Mare nostrum"
La corte d’assise d’appello di Reggio Calabria (presidente Finocchiaro, a latere Cappello) ha assolto ieri mattina i fratelli tortoriciani Giuseppe e Salvatore Destro Pastizzaro e il castrense Giovanni Rao nell’ambito dello stralcio dei giudizi abbreviati del maxiprocesso “Mare Nostrum”, che proveniva da un rinvio della Corte di Cassazione.
Canali indagato per falsa testimonianza.
Processo Mare nostrum,, Giuseppe Gullotti,Beppe Alfano
La storia è quella del memoriale scritto nell’ormai lontano 2006 e delle sue “duplicazioni”. Il giorno è quello della sua deposizione in aula, il 15 di aprile del 2009. L’effetto, ora come allora, è devastante. E per lui che ne ha siglati tanti adesso c’è un atto di conclusione delle indagini indagini preliminari che lo […]
Cosca Pesce, chiesto il processo per 76.
Operazione "All Inside"
Dovranno comparire in 76 davanti al gup Andrea Esposito per rispondere, a vario titolo, di concorso in associazione mafiosa e di una serie di estorsioni, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, intestazione fittizia di beni per eludere la normativa sul sequestro di patrimoni di provenienza illecita. Sono i presunti capi e appartenenti alla […]
Il ruolo dell’arch. Liga nel racconto di Spataro.
Maurizio Spataro,Giusepe Liga
«L’architetto Liga era il reggente di Tommaso Natale. Me lo aveva detto Tanino Fidanzati. Dopo l’arresto dei Lo Piccolo, Pino Lo Verde si occupava di San Lorenzo e Cardillo, Fabio Chianchiano dello Zen e di Partanna Mondello, mentre a capo dell’area di Tommaso Natale c’era l’architetto. Io prima non l’avevo mai sentito nominare». A fare […]
Confiscata la “reggia” del gruppo Cuté: i redditi minimi non la giustificano.
Clan Cutè, Mangialupi,immobili
I giudici della sezione Misure di Prevenzione hanno infatti disposto la confisca di quasi tutti beni a suo tempo sequestrati al gruppo criminale mafioso di Mangialupi su proposta del questore recepita poi dalla Procura. Prossimo passaggio il confronto accusa-difesa in appello, sarà l’avvocato Salvatore Silvestro a curare il ricorso per conto dei Cutè.
Delitto Fortugno, 4 ergastoli pure in Appello.
Processo,omicidio,fortugno,appello,ergastoli
La Corte reggina ha confermato i quattro ergastoli nei confronti di Alessandro e Giuseppe Marcianò, nonché a Salvatore Ritorto e Domenico Audino, per il quale, comunque, sono state escluse le aggravanti mafiose. Riduzione di pena per Antonio Dessì, condannato a 5 anni e 8 mesi di reclusione (anche per lui sono state escluse le aggravanti […]
Nell’eccidio Borsellino non ci fu solo la mafia
Stragi,mafia
Il generale dei carabinieri Giuseppe Tavormina, ex direttore della Dia, nel prosieguo dell’audizione davanti alla Commissione parlamentare antimafia, ribadisce la sua lettura dell’eccidio del giudice Borsellino e della sua scorta. Dietro via D’Amelio, insiste Tavormina, non ci fu solo Cosa nostra.
I pentiti lo confermano in aula. «Luciano Lo Giudice era un usuraio».
Luciano Lo Giudice,usura,pentiti
«Luciano Lo Giudice prestava soldi a “strozzo”». I pentiti Roberto Moio e Consolato Villani hanno ribadito che il giovane rampollo della storica famiglia di ’ndrangheta reggina esercitava l’usura. L’hanno fatto ieri, sentiti in videoconferenza nel processo in Tribunale che vede Luciano Lo Giudice e Antonino Perla imputati di usura.
