Nella borsa di Salvatore Lo Piccolo l’immaginetta di Santa Fara, patrona di Cinisi, e un foglio con la formula di affiliazione ai clan. Poi, una serie di precetti su comportamenti, doveri e affari. Dalla difesa degli amici, al divieto di tradire la moglie, fino a rischiare la vita per chi prende i soldi alle altre […]
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Il ‘barone’ ha riscritto la mappa dei clan. Ai vertici la cosca di Tommaso Natale.
Il 'barone' ha riscritto la mappa dei clan. Ai vertici la cosca di Tommaso Natale.
Scoperta tra le carte del superboss la nuova composizione delle famiglie tra Palermo e provincia. San Lorenzo non è più un mandamento, Caccamo, adesso, è sottoil controllo di Trabia. Torna il rito della ‘punciuta’ per le affiliazioni.
Sigari, alcolici, i ‘santini’ nei cassetti. Ecco i segreti della villa di Lo Piccolo.
Sigari, alcolici, i 'santini' nei cassetti. Ecco i segreti della villa di Lo Piccolo.
Continuano le indagini della polizia scientifica all’interno dei due covi dell’ex superboss. Nell’abitazione di Giardinello, dove i quattro arrestati erano riuniti in un summit, trovati resti di caffè, sigari cubani ed un calcio balilla. I pizzini erano custoditi in un sacchetto per prodotti farmaceutici.
Gli ‘scappati’ tornano dagli Stati Uniti: nelle loro mani il futuro delle cosche.
Gli 'scappati' tornano dagli Stati Uniti: nelle loro mani il futuro delle cosche.
Secondo gli inquirenti gli ‘scappati’ torneranno negli Stati Uniti in attesa di tempi migliori. Salvatore Lo Piccolo era il principale fautore del rientro dei parenti degli Inzerillo in Sicilia con i quali aveva già cominciato a fare affari.
Grasso: ‘La Cupola totalmente distrutta. Lo Piccolo non è riuscito a essere leader’.
Grasso: 'La Cupola totalmente distrutta. Lo Piccolo non è riuscito a essere leader'.
Intervista al capo della Dna Pietro Grasso dopo gli arresti eccellenti dei quattro boss palermitani. Secondo l’ex procuratore capo di Palermo Lo Piccolo ha fallito la scalata al vertice di Cosa Nostra. Sempre secondo Grasso Giovanni Nicchi ha buone possibilità di divenire il capomafia di Palermo.
Il pizzo imposto a Conticello. Il pm chiede condanne pesanti.
Il pizzo imposto a Conticello. Il pm chiede condanne pesanti.
Sono le richieste dei pm nei confronti di Francolino Spadaro, Giovanni Di Salvo e Lorenzo D’Aleo, accusati di estorsione nei confronti del proprietario dell”Antica Focacceria San Francesco’.
Intorno al bossuna rete di 30 incensurati. E adesso si preparano nuovi arresti.
Intorno al bossuna rete di 30 incensurati. E adesso si preparano nuovi arresti.
Scatta la caccia ai fiancheggiatori dei Lo Piccolo. Tre già arrestati il giorno della cattura. Cambiano gli equilibri a Brancaccio: Adamo era stato estromesso a favore di un ‘corleonese’, la cui identità è segreta, gradito a Matteo Messina Denaro.
Tante sorprese nel covo di Giardinello. Tra i ‘pizzini’ i nomi in codice dei boss.
Tante sorprese nel covo di Giardinello. Tra i 'pizzini' i nomi in codice dei boss.
Si cominciano a studiare i pizzini trovati a Salvatore Lo Piccolo. Gli esattori del clan indicati coi numeri. In uno c’è scritto ’10mila euro per cavallo truffato’. Rinvenuto pure un apparecchio per rilevare midcrospie. Intanto il boss tace davanti ai pm.
Con Lo Piccolo catturati altri tre boss. I pentiti: Adamo è il padrone di Brancaccio.
Con Lo Piccolo catturati altri tre boss. I pentiti: Adamo è il padrone di Brancaccio.
Si tratta di Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi. Il primo, latitante da quando era scattata l’operazione Gotha, a maggio aveva autenticato la firma nella delegazione di Boccadifalco. Il secondo è considerato il reggente del mandamento di Carini.
Racket a Vittoria: terzo rogo in segheria. Il sindaco: ‘Il governo mandi l’esercito’
Racket a Vittoria: terzo rogo in segheria. Il sindaco: 'Il governo mandi l'esercito'
IL fuoco è stato appiccato nella notte allo stabilimento di Paolo Bordiere, già preso di mira altre volte. Per il sindaco Giuseppe Nicosia occorre più attenzione da parte dello Stato.
