La lotta al pizzo e le vittime. «Disincentivate a denunciare».

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«C’è una generalizzata sfiducia nelle istituzioni tra i motivi che determinano la sostanziale assenza di denunce dei commercianti vittime del pizzo». Lo ha detto l’avvocato Ettore Barcellona nel corso dell’audizione davanti alla Commissione regionale antimafia, sentito in rappresentanza del Centro studi Pio La Torre, da anni in prima linea nella lotta alla criminalità e che […]

La compagna di Ferrante depone in aula ma non si pente.

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Depone al processo Mani in pasta sulla mafia dell’Acquasanta Letizia Cinà, la compagna del neocollaboratore Giovanni Ferrante. Era stata lei a chiedere di essere interrogata in aula, accusata di associazione mafiosa, estorsione e fittizia intestazione di beni. La donna si trova sotto protezione in una località segreta e questo aveva lasciato un dubbio in sospeso. […]

Per le estorsioni oggi c’è bisogno di una nuova narrazione.

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Ieri è stata emessa la sentenza di primo grado del processo Alastra, in cui sono stati condannati molti degli imputati accusati di associazione mafiosa, estorsione, lesione e stalking del mandamento di Sam Mauro Castelverde. Nel processo alcuni operatori economici, come i titolari di un ristorante di Finale di Pollina, erano costituiti parte civile, con il […]

Di padre in figlio la mafia infinita. A Farinella jr. condanna doppia.

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A San Mauro Castelverde non ci sono pentiti. Come a Corleone, se ne vantavano i picciotti del clan. Non sapevano però che alcuni imprenditori avevano iniziato a par¬lare accusando boss ed emissari del racket, una novità assoluta in un territorio feudo di Cosa nostra, in apparenza immutabile. E invece grazie a quelle denunce, ed a […]

E la longa manus di Guttadauro era l’ultimogenito Mario Carlo.

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Il dottore della mafia incastrato dalle dichiarazioni dell’architetto. Ci sono anche i verbali riempiti dal pentito Filippo Bisconti, già capo famiglia di Belmonte Mezzagno e poi grande accusatore dei boss di Cosa nostra, a pesare su Giuseppe Guttadauro, 74 anni, medico arrestato domenica assieme al figlio Mario Carlo, di 34. Mafia senza coppola e lupara, […]

Mafia del Belice, 13 condannati. «Vicini al boss Messina Denaro».

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Tutti condannati, ieri, a Marsala, i 15 imputati del processo «Annozero» che hanno scelto il rito ordinario. Il Tribunale (presidente Saladino) ha inflitto 166 anni di carcere. Accolte, dunque, le richieste dei pm della Dda. L’indagine, sfociata nel blitz del 19 aprile 2018, è stata condotta dai carabinieri e ha visto coinvolti presunti mafiosi, tra […]

Il dottore e gli affari con la droga «Cerca un terreno in Marocco…».

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Le nozze di uno dei figli, nell’agosto del 2018, erano servite a Giuseppe Guttadauro per discutere con alcuni sodali anche il modo per mettere in piedi un grosso giro di narcotraffico su scala internazionale. C’è anche questo nell’ordinanza che ha portato all’arresto del dottore della mafia, coinvolto nell’operazione Ymir condotta dal Ros in collaborazione con […]

Pizzo al cantiere della Vucciria, l’accusa chiede due condanne.

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Otto anni a testa per l’estorsione all’architetto alla Vucciria. Questa la richiesta della pubblica accusa nei confronti di Orazio Di Maria e Riccardo Meli, arrestati lo scorso marzo dalla guardia di finanza. Il processo si svolge con il rito abbreviato davanti al gip Giuliano Castiglia, il pm Gaspare Spedale ha anche chiesto la confisca di […]

Spedizioni punitive e pressioni per l’impianto di carburante.

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Di riffa o di raffa, chi sbaglia con i sodali deve pagare. Telefonate minacciose e pedinamenti per un debito, spedizioni punitive pianificate e rimandate, pestaggi contro le falsità e pressioni per avere ceduto un terreno dove costruire un grande impianto di carburanti. Il metodo dell’imposizione e della violenza non cambia, come risulta dagli episodi riportati […]

I soldi della droga prendevano il… volo.

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Un ritorno in grande stile nella sostanza, ma senza troppo clamore. Perché Giuseppe Guttadauro non voleva rimanere nuovamente incastrato nelle maglie della giustizia dopo essersi rifatto una «vita» nel suo esilio forzato e (dorato) a Roma. La droga, allora, poteva essere un modo per ricominciare con un «rischio calcolato». È il quadro che emerge da […]