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Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi E.T.S.
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Fondazione Antiusura
Padre Pino Puglisi E.T.S.

Via Felice Bisazza, 21 - Messina

090.71.47.96

Sportello Comunale Antiusura
P.za della Repubblica
(presso Pal. Satellite) - ME

090.66.14.44

 

Orari di apertura

dal lun al gio dalle 9 alle 13 e
dalle 15 alle 19, il ven dalle 9 alle 13-->

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testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA

20 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • I processi
  • Trapani

Maxiprocesso di Trapani. Ergastolo per 33 e quasi 4 secoli di carcere

Maxiprocesso di Trapani. Ergastolo per 33 e quasi 4 secoli di carcere

Alla sbarra le cosche della provincia di Trapani ritenute responsabili di 67 omicidi. Inflitti quattro secoli di carcere. Quindici le assoluzioni, i pm ne avevano chiesto solo una. Molti comuni si sono costituiti parte civile.

20 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • Usura
  • Palermo

Omicida semilibero arrestato per usura

Omicida semilibero arrestato per usura

Un negoziante vuota il sacco ed Antonio Trippodo, detunuto in semilibertà, finisce in manette con l’accusa di usura. L’uomo farebbe parte di un’organizzazione di strozzini della città. Tassi del 60% l’anno.

19 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • Appalti e mafia
  • Palermo

Un imprenditore accusa: ‘ Senza le tangenti, i lavori si bloccavano’.

Un imprenditore accusa: ' Senza le tangenti, i lavori si bloccavano'.

Mafia e appalti, è questo l’eterno connubio dell’ultima retata di Palermo. Il costruttore Giovanni Mazzola, oggi collaboratore di giustizia, spiega come gli appalti venivano truccati tramite l’apertura delle buste con le offerte di gara.

19 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • Appalti e mafia
  • Palermo

Un imprenditore accusa: ‘ Senza le tangenti, i lavori si bloccavano’.

Un imprenditore accusa: ' Senza le tangenti, i lavori si bloccavano'.

Mafia e appalti, è questo l’eterno connubio dell’ultima retata di Palermo. Il costruttore Giovanni Mazzola, oggi collaboratore di giustizia, spiega come gli appalti venivano truccati tramite l’apertura delle buste con le offerte di gara.

18 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • I processi
  • Palermo

Estorsioni al Borgo. Chieste condanne per 130 anni

Estorsioni al Borgo. Chieste condanne per 130 anni

Pesanti le richieste ( 130 anni ) al processo contro la cosca del Borgo Vecchio. Sotto accusa non solo affiliati e fiancheggiatori della cosca, ma anche sette commercianti che avrebbero pagato il pizzo. Dieci negozianti, invece, hanno deciso di collaborare con gli inquirenti.

18 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • Appalti e mafia
  • Palermo

Mafia e appalti. Blitz nel palermitano

Mafia e appalti. Blitz nel palermitano

Una maxinchiesta che rivela contiguità tra pubblica amministrazione e mafia. Ventotto gli arresti. In cella per corruzione gli ex sindaci di Giardinello e Borgetto. Coinvolti anche imprenditori e il reggente del clan di Partinico Michele Seidita e il suo vice Francesco Pezzino. Ordini di custodia anche in Toscana.

18 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • Appalti e mafia
  • Palermo

Semiliberi in permesso premio. ‘Ma erano affiliati al clan’

Semiliberi in permesso premio. 'Ma erano affiliati al clan'

Una banda di mafiosi semiliberi che uccideva e gestiva l’attività di droga ed estorsione. E’ la storia dei Pezzino che avevano notevoli interessi in Toscana dove avrebbero investito i loro guadagni.

17 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • I processi
  • Palermo

Andreotti, prove confuse. Ecco perchè è stato assolto.

Andreotti, prove confuse. Ecco perchè è stato assolto.

Arrivano le motivazioni della sentenza di assoluzione per Giulio Andreotti. Nelle oltre 4000 mila pagine i giudiìci spiegano che il senatore ha mentito per difendersi, soprattutto sui rapporti con i fratelli Salvo. Ma, secondo la Corte, le accuse mosse al senatore a vita erano spesso contraddittorie o inesistenti.

17 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • I processi
  • Palermo

I pm:’L’impianto accusatorio è valido’.

I pm:'L'impianto accusatorio è valido'.

I pm Scarpinato e Lo Forte affilano le armi. I due giudici inoltreranno appello perchè considerano valido l’impianto accusatorio. Il procuratore Grasso ha dichiarato che i collaboratori, nella sentenza, non sono ritenuti calunniatori.

17 Maggio 20003 Novembre 2022
  • GIORNALE DI SICILIA
  • I processi
  • Palermo

‘Ma Andreotti menti’:conosceva i Salvo’.

'Ma Andreotti menti':conosceva i Salvo'.

Secondo i giudici della Corte che hanno assolto Giulio Andreotti, il senatore avrebbe mentito sui rapporti con i cugini Salvo. Nelle motivazioni della sentenza risulta che l’uomo politico usava l’automobile blindata degli esattori e che mandò un vassoio d’argento per il matrimonio della figlia di Nino Salvo.

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