Vincenzo Spina, gelese di 31 anni, indicato come braccio armato della Stidda, si è impiccato nella sua cella di Rebibbia dove si trovava in regime di 41 bis. L’uomo era stato condannato per la strage di Gela e per altri omicidi.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
I giudici: quel collaborante condizionato dall’Accusa
I giudici: quel collaborante condizionato dall'Accusa
Depositati i motivi della condanna per mafia nei confronti di Aldo Madonia. Il figlio del noto boss Francesco portava i messaggi ai familiari detenuti ma non presiedette ad alcuna riunione tra mafiosi e trafficanti di droga.
Mafia, per il giudice Carnevale i pm chiedono una condanna ad otto anni
Mafia, per il giudice Carnevale i pm chiedono una condanna ad otto anni
Otto anni la richiesta della procura di Palermo per il giudice Corrado Carnevale. Per l’accusa l’imputato avrebbe ‘aggiustato’ i processi. Sollecitati anche l’interdizione ai pubblici uffici e anche un processo per calunnia.
Maxiprocesso di Trapani. Ergastolo per 33 e quasi 4 secoli di carcere
Maxiprocesso di Trapani. Ergastolo per 33 e quasi 4 secoli di carcere
Alla sbarra le cosche della provincia di Trapani ritenute responsabili di 67 omicidi. Inflitti quattro secoli di carcere. Quindici le assoluzioni, i pm ne avevano chiesto solo una. Molti comuni si sono costituiti parte civile.
Omicida semilibero arrestato per usura
Omicida semilibero arrestato per usura
Un negoziante vuota il sacco ed Antonio Trippodo, detunuto in semilibertà, finisce in manette con l’accusa di usura. L’uomo farebbe parte di un’organizzazione di strozzini della città. Tassi del 60% l’anno.
Un imprenditore accusa: ‘ Senza le tangenti, i lavori si bloccavano’.
Un imprenditore accusa: ' Senza le tangenti, i lavori si bloccavano'.
Mafia e appalti, è questo l’eterno connubio dell’ultima retata di Palermo. Il costruttore Giovanni Mazzola, oggi collaboratore di giustizia, spiega come gli appalti venivano truccati tramite l’apertura delle buste con le offerte di gara.
Un imprenditore accusa: ‘ Senza le tangenti, i lavori si bloccavano’.
Un imprenditore accusa: ' Senza le tangenti, i lavori si bloccavano'.
Mafia e appalti, è questo l’eterno connubio dell’ultima retata di Palermo. Il costruttore Giovanni Mazzola, oggi collaboratore di giustizia, spiega come gli appalti venivano truccati tramite l’apertura delle buste con le offerte di gara.
Estorsioni al Borgo. Chieste condanne per 130 anni
Estorsioni al Borgo. Chieste condanne per 130 anni
Pesanti le richieste ( 130 anni ) al processo contro la cosca del Borgo Vecchio. Sotto accusa non solo affiliati e fiancheggiatori della cosca, ma anche sette commercianti che avrebbero pagato il pizzo. Dieci negozianti, invece, hanno deciso di collaborare con gli inquirenti.
Mafia e appalti. Blitz nel palermitano
Mafia e appalti. Blitz nel palermitano
Una maxinchiesta che rivela contiguità tra pubblica amministrazione e mafia. Ventotto gli arresti. In cella per corruzione gli ex sindaci di Giardinello e Borgetto. Coinvolti anche imprenditori e il reggente del clan di Partinico Michele Seidita e il suo vice Francesco Pezzino. Ordini di custodia anche in Toscana.
Semiliberi in permesso premio. ‘Ma erano affiliati al clan’
Semiliberi in permesso premio. 'Ma erano affiliati al clan'
Una banda di mafiosi semiliberi che uccideva e gestiva l’attività di droga ed estorsione. E’ la storia dei Pezzino che avevano notevoli interessi in Toscana dove avrebbero investito i loro guadagni.
