Pietro Iacuzzo dovrà rispondere di concorso esterno di associazione mafiosa. L’imprenditore, secondo gli investigatori, faceva il doppio gioco. Da un lato passava per vittima della mafia, dall’altro intesseva legami con i clan.
testata giornalistica: GIORNALE DI SICILIA
Traffico di armi e mafia. Retata con dodici arresti nelle Madonie.
Traffico di armi e mafia. Retata con dodici arresti nelle Madonie.
Con l’operazione ‘Lince 3’, che fa emergere una serie di estorsioni, attentati, delitti, appalti truccati, finiscono in cella imprenditori, presunti boss e anche un consigliere comunale di Campofelice. Sui tir che partivano da Bolzano casse di pistole ed esplosivi.
‘Il giudice Carnevale non aiutò i mafiosi’.
'Il giudice Carnevale non aiutò i mafiosi'.
Al processo contro il giudice Carnevale, accusato di aggiustare i processi mafiosi, si è tenuta l’arringa della difesa che esclude che l’imputato abbia agevolato la mafia e critica l’accusa e gli episodi da essa citati.
Il figlio della Principato nel mirino. Il boss Greco: il ragazzo piangerà…
Il figlio della Principato nel mirino. Il boss Greco: il ragazzo piangerà...
Intercettate in carcere le conversazioni del mafioso bagherese Leonardo Greco che sfoga la sua rabbia contro il pm Teresa Principato. Le pesanti minacce del boss riguardano il figlio del magistrato.
L’attentato dell’Addaura a Falcone. ‘La mafia minacciò i pm svizzeri’.
L'attentato dell'Addaura a Falcone. 'La mafia minacciò i pm svizzeri'.
Il pm Luca Tescaroli in trasferta in Svizzera per l’attentato dell’Addaura a Giovanni Falcone. La segretaria dei magistrati che lavorarono con il giudice siciliano, Tatiana Brugnetti, rivela in aula che sia la Del Ponte che Lehman a Palermo ricevettero misteriosi ‘avvertimenti’.
Arresti domiciliari al sindaco e agli altri cinque indagati.
Arresti domiciliari al sindaco e agli altri cinque indagati.
In seguito all’operazione ‘Castello di Assoro’, sono stati concessi gli arresti domiciliari al sindaco Antonino Pantò e ad altre cinque persone. L’appalto era sospetto.
Catturato il latitante agrigentino Vetro. ‘Uomo di fiducia di Giovanni Brusca’.
Catturato il latitante agrigentino Vetro. 'Uomo di fiducia di Giovanni Brusca'.
Finisce in manette il presunto boss Giuseppe Vetro, ricercato per associazione mafiosa, omicidi, estorsioni e traffico di stupefacenti. L’uomo si nascondeva nelle campagne di Castrofilippo ed era in compagnia di un imprenditore edile, arrestato anche lui per favoreggiamento.
‘Pizzo sugli appalti pubblici’. Sgominato il clan di Palma.
'Pizzo sugli appalti pubblici'. Sgominato il clan di Palma.
Imponevano agli imprenditori edili un pizzo per quasi tutti gli appalti pubblici. Con questa accusa sono finiti in carcere ben 17 persone che avrebbero fatto parte di una cosca che dettava legge nella cittadina del Gattopardo.
Assolto il figlio, condannato il padre. Chiuso il processo ai costruttori Rappa.
Assolto il figlio, condannato il padre. Chiuso il processo ai costruttori Rappa.
Dopo tre anni si chiude il processo di primo grado a carico di due costruttori palermitani accusati di associazione mafiosa e riciclaggio. Vincenzo Rappa, 78 anni, viene condannato a otto anni. Il figlio Filippo, invece, è stato assolto per non aver commesso il fatto.
S. Giuseppe Jato, sequestrato il covo in fu ucciso il piccolo Di Matteo.
S. Giuseppe Jato, sequestrato il covo in fu ucciso il piccolo Di Matteo.
Gli investigatori della Dia mettono i sigilli al terreno e alla casa di contrada Giambascio in cui fu ucciso il piccolo Giuseppe Di Matteo. L’edificio, della famiglia Brusca, era anche diventato un nascondiglio di armi ed esplosivo.
