Leonardo Greco, uno dei capimafia storici di Bagheria si trovava in libertà per buona condotta, Nicola Eucaliptus aveva lasciato il carcere perchè il suo processo durava da troppo tempo, mentre il figlio Salvatore sarebbe stato l’ambasciatore del padre, costretto al soggiorno obbligato ad Acquedolci. Tutti e tre, incredibilmente liberi, sono tornati dietro le sbarre.
testata giornalistica: LA REPUBBLICA
‘Condannate Del’Utri a 11 anni è stato il garante di Cosa nostra’.
'Condannate Del'Utri a 11 anni è stato il garante di Cosa nostra'.
Il pm Ingroia al processo contro Del’Utri ha chiesto undici anni di carcere per il senatore e nove per Gaetano Cinà. Secondo l’accusa provate le commistioni tra politica e criminalità.
Un mercato da 650 milioni gestito da mafia e camorra.
Un mercato da 650 milioni gestito da mafia e camorra.
Secondo il Procuratore antimafia Vigna, c’è un sottofondo di criminalità organizzata che agisce nel settore del doping. Il businness, in particolare, è nel mondo degli amatori. Nel 2003 sequestrate 40 mila confezioni proibite nelle palestre italiane.
Miceli a giudizio, Carcione libero.
Miceli a giudizio, Carcione libero.
Mimmo Miceli, l’ex assessore comunale rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa, sarà processato il 6 luglio. Per quella data Miceli vuole arrivare da uomo libero, nonostante i ripetuti ‘no’ per la scarcerazione. Intanto, Carcione ha lasciato gli arresti domiciliari.
Riolo parla ed esce dal carcere.
Riolo parla ed esce dal carcere.
Dopo sei mesi in cella và agli arresti domiciliari il maresciallo del Ros accusato di essere una ‘talpa’. La Procura era contraria. Rimangono detenuti solo Borzacchelli e Ciuro. Il sottufficiale ha collaborato con i pm svelando i rapporti con Aiello e Cuffaro.
Chiusa l’indagine su Borzacchelli.
Chiusa l'indagine su Borzacchelli.
Borzacchelli sceglie la linea del silenzio e cosi’ la Procura decide di chiudere l’indagine a suo carico, chiedendone il rinvio a giudizio per concussione, rivelazioni di segreti d’ufficio e favoreggiamento personale. Il deputato resta anche in carcere.
Cento milioni per mille voti. ‘Ecco il patto con i politici’.
Cento milioni per mille voti. 'Ecco il patto con i politici'.
Pietro Pizzo li avrebbe pagati per procurare voti al figlio Francesco, attuale assessore provinciale al Turismo a Trapani. David Costa, ma dietro di lui c’è il padre, era pronto a versarli per conquistare un assessorato.
Trapani, arresti eccellenti.
Trapani, arresti eccellenti.
Il copione è ormai noto. Nella retata sono finiti politici, imprenditori e mafiosi. Le trentasei ordinanze di custodia cautelare parlano di voto di scambio, appalti, gestione del racket delle estorsioni, della droga e dei videopoker installati in tutta ala Provincia.
‘Sostegno elettorale dai boss’. Avviso di garanzia per Costa.
'Sostegno elettorale dai boss'. Avviso di garanzia per Costa.
David Costa, Udc, assessore alla Presidenza del governo regionale, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. L’uomo politico, ascoltato in procura, è accusato da alcuni pentiti e da politici locali di aver avuto aiuti nelle elezioni del 2001 dal boss Bonafede.
Sul lastrico per un no al racket.
Sul lastrico per un no al racket.
Un commerciante di mobili, che ha fatto condannare gli esattori della cosca di Brancaccio, rischia di restare sul lastrico. Infatti, ha percepito il risarcimento dello Stato dopo sei anni e adesso la banca mette all’asta la sua casa.
