Primio interrogatori dopo il blitz eseguito dalla Polizia, che ha sgominato un giro di usura nella fascia tirrenica messinese.
Dossier: Rassegna Stampa
Processo al “Cartello” della cocaina, tre condanne.
Il processo a carico di dodici persone era scaturito da un giro di droga svoltosi tra il 1988 ed il 1992. Quuatro assolti, prescritte alcune posizioni.
Condanna definitiva, Miceli in cella a Rebibbia.
Mimmo Miceli.
Sentenza definitiva contro l’ex dirigente Udc ed ex assessore della giunta Cammarata. Dovrà scontare 4 anni e 10 mesi. “E’ un’enorme ingiustizia ma affronto il carcere con serenità”. Già scontati due anni in custodia cautelare.
E’ definitiva la condanna per Miceli. L’ex assessore è già in carcere.
Mimmo Miceli.
Rigettato il ricorso, convalidata la pena di sei anni e mezzo per concorso esterno in associazione mafiosa. Mimmo Miceli aveva scontato due anni di carcere in custodia cautelare.
Smantellato giro di usura, otto arresti.
Operazione
Un’operazione della polizia, denominata “Gran Bazar”, porta all’arresto di otto persone, accusate di usura. Una guardia penitenziaria al centro fra imprenditori e criminali con un vorticoso giro di assegni. Altre sei persone risultano indagate. L’inchiesta partì dopo la denuncia di un direttore di banca di Villafranca.
Nuovo colpo alla ‘ndrangheta del turismo.
Clan La Rosa.
Sette gli arresti eseguiti da Dda e Polizia. Nel mirino il clan La Rosa, che avrebbe esercitato un controllo capillare sulle attività del settore.
Chiesti 290 anni complessivi per i 36 della cosca Giampà.
"Medusa", Giampà.
Si tratta del processo “Medusa”contro gli imputati della cosca Giampà, accusati di associazione mafiosa e arrestate lo scorso 28 giugno. Le condanne sono state richieste dal Pm Elio Romano.
Prestiti a strozzo ed estorsioni, otto in manette.
Operazione "Gran Bazar".
Un’indagine della Procura di Messina e della Polizia di Stato svela un vasto giro di operazioni contabili fittizie per limitare le scoperture bancarie di imprenditori in difficoltà. Otto le persone finite in manette, con l’accusa di usura ed estorsione. L’inchiesta, denominata “Gran Bazar”, partita dalla denuncia di un direttore di banca di Villafranca.
Quel direttore di banca che denunciò tutto dopo un attentato all’auto.
"Gran Bazar".
Nell’ordinanza di custodia del gip, nrell’ambito dell’operazione “Gran Bazar”, vengono delineate anche le pressioni di alcuni esponenti della criminalità organizzata.
Condannati i D’Emanuele padre e figlio.
"Caro estinto".
Si tratta della sentenza relativa al processo sul presunto monopolio del “caro estinto” nell’ospedale Cannizzaro. Oltre cento gli anni di reclusione inflitti a 23 imputati.
