Maxi operazione nel Salernitano.

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La vasta operazione antidroga è stata eseguita dagli agenti della Squadra mobile della questura di Salerno che hanno operato assieme ai colleghi della mobile di Napoli, eseguendo le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Salerno su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. A vario titolo gli indagati dovranno rispondere di associazione […]

«Quella ditta è dei fratelli Abbate». Sequestro da due milioni al porto.

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Il provvedimento è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale su proposta del questore Nicola Zito. Abbate, che è fratello del più famoso boss della Kalsa, Gino «u mitra» (ma anche di Ottavio e Pietro), era stato condannato definitivamente nel 2003 a cinque anni e quattro mesi e poi raggiunto in carcere da […]

Cosca di Trabia, “congelati” beni per un milione e mezzo.

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Beni per un milione e mezzo di euro finiscono sotto sequestro per mafia. I carabinieri del gruppo di Monreale hanno dato esecuzione a un decreto dei giudici della sezione misure di prevenzione nei confronti di Vincenzo Salpietro, considerato un esponente di spicco della famiglia di Trabia, del figlio Sebastiano e del genero Antonino Teresi, tutti […]

Nuova mazzata al clan Lo Piccolo, definitive 30 condanne per mafia.

Processo Addiopizzo,Cassazione

L’impianto dell’accusa, basato su una caterva di collaboratori di giustizia, di intercettazioni ambientali e di riscontri, regge in pieno: in Cassazione non c’è nemmeno un assolto, nel processo Addiopizzo, il primo di una serie arrivata finora a cinque edizioni. Trentaquattro erano gli imputati e in ot¬to hanno ottenuto annullamenti o lievi riduzioni di pena. Fra […]

Dopo la condanna Giusti tenta di farla finita.

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La condanna per corruzione aggravata dalla modalità mafiosa l’ha sconvolto. Quattro anni di reclusione, con l’infamante accusa di essere stato nel libro paga della ‘ndrangheta assicurandosi la compagnia di escort e soggiorni in alberghi di lusso, sono risultati un fardello insopportabile. Così, a ventiquattr’ore dalla sentenza, il giudice Giancarlo Giusti ha tentato il suicidio.