Per Bruno Doldo l’accusa è rivelazione di segreti di ufficio, aggravata dall’aver agevolato una cosca della ‘ndrangheta. Altri due arresti.
Dossier: Rassegna Stampa
Giro di squillo, 5 persone finite in manette.
Sono state arrestate con l’accusa di sfruttamento della prostituzione: gestivano affari di ragazze nigeriane e senegalesi. Il guadagno quotidiano di ognuna era di duemila euro.
Sequestrati 5 kg di marijuana: arrestato 30enne.
Scatta l’arresto nei confronti di Vincenzo Natale. I carabinieri hanno rinvenuto nella sua avìbitazione ben cinque di marijuana, che avrebbe garantito un introito di 50 mila euro. Trovate anche armi e munizioni.
Negano di aver pagato il pizzo: indagati.
Sono quattro commercianti che avrebbero versato la “tassa” al capo di Pagliarelli: Tra loro il titolare del cinema Marconi.
Nuovo arresto per i re del metano. Ditta ombra per sfuggire alle confische.
Fratelli Cavallotti.
Ai domiciliari i tre fratelli Cavallotti. Sequestro da 14 milioni. I sigilli sono stati messi alla società “Enoimpianti plus” di Milazzo, che si occupa della realizzazione di impianti di metanizzazione, ma anche a un complesso aziendale.
Apposti i sigilli a immobii e azinde di Natale Iannì.
Natale Iannì.
Beni per circa di due milioni di euro sono stati sequestrati a Natale Iannì, 45 anni. A proporre il provvedimento è stato il questore Carmelo Casabona. Oggetto del sequestro aziende, immobili, conti correnti e beni mobili.
Sequestrato un patrimonio di 12 milioni a Santo Crucitti
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Beni per un valore complessivo di 12 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria all’imprenditore edile Santo Crucitti, 49 anni, ritenuto dagli inquirenti il capo dell’omonima cosca che opera nel territorio di Condera-Pietrastorta, periferia collinare della città.
Patto Stato-mafia, indagato Mannino. “Fece pressioni a favore dei boss”.
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I magistrati che indagano sulla trattativa fra Stato e mafia ritengono di aver trovato la prova che l’ex ministro Calogero Mannino avrebbe esercitato pressioni, fra il ’92 e i1’93, per la revoca del carcere duro ad alcuni padrini di Cosa nostra. Ecco perché gli hanno fatto notificare dalla Dia di Palermo un avviso di garanzia.
Custodiva un chilo di droga in una baracca.
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Un sorvegliato speciale aveva scelto una baracca di Camaro San Luigi per custodire un chi¬logrammo circa di droga. In quel nascondiglio, ceduto in comodato d’usa da un’altra persona, la polizia ha trovato non solo arnesi da lavoro, materiale edile e cianfrusaglie varie. Nel locale c’era anche un panetto di marijuana, avvolto in un pacco sigillato […]
L’ intimidazione al gruppo Bonina. Torna libero il presunto mandante.
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Torna in libertà Giovanni Perdichizzi, 40 anni, arrestato lo scor¬so 3 novembre perché ritenuto dalla polizia il mandante della spedizione punitiva contro il direttore generale del Csrs di Barcellona, la piattaforma di smista-mento delle merci destinate ai supermercati Sigma del gruppo Bonina di cui l’uomo era autista da ben sette anni.
