Il giudice monocratico Maria Militello ha assolto Rita Chiarello, 53 anni, e Natale Paratore, 42 anni, dall’accusa di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Nell’udienza celebrata venerdì al Tribunale, riguardante un’appendice dell’operazione antimafia “Scilla e Cariddi”, i due erano imputati per il concorso, assieme con Antonino Arrigo (per il quale si è proceduto separatamente)
Dossier: Rassegna Stampa
La sentenza non arriva, liberi nove boss.
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Due anni fa, poco prima che li arrestassero, vagheggiavano di punire il clan rivale con un’autobomba nella piazza principale di Adrano. Oggi, nove presunti membri della cosca Scalisi, collegata allo storico clan Laudani, sono liberi per decorrenza dei termini. Condannati in primo grado per reati che vanno dalla mafia alle estorsioni, hanno potuto lasciare il […]
“Assumi il mio amico o vi facciamo saltare tutto”.
Tentata estorione ad un’impresa che opera sulla Salerno-Reggio. Grazie alla denuncia del responsabile del cantiere, il 36enne Michele Tavella è finito in carcere.
Condanna ridotta a Pelle “Vancheddu” evaso dall’ospedale.
Antonio Pelle.
La pena è stata disposta dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria che ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, con cui era stato condannato a 10 anni di carcere per coltivazione di sostanza stupefacente.
Presi i fiancheggiatori di Mico Condello.
Quattordici persone sono state fermate su ordine della Dda reggina, per le quali sussistono gravi indizi di colpevolezza e pericolo di fuga. Sequestrate anche tre società riconducibili agli arrestati. Il tutto per un valore di 9 milioni di euro. Si stringe il cerchio attorno all’imprendibile latitante.
In due dalla stessa per il pizzo.
Grazie alle intercettazioni telefoniche fatta luce su una sparatoria avvenuta due anni fa. Nel mirino di una coppia di sicari dei “cursoti milanesi”, erano finiti due esponenti del clan Cappello, scampati alla morte. Alla base della vicenda, un imprenditore edile “conteso” tra due gruppi criminali. Tre le persone in manette.
Pianta di “erba” alta due metri coltivata in casa.
A finire in manette è stato Giuseppe Beccalli, 42 anni. Nella sua abitazione sono saltati fuori circa 20 grammi di sostanza stupefacente ed una pianta di cananbis indica.
Sul camper 17 chili di stupefacenti. Condanna per marito e moglie.
La vicenda risale all’estate del 2010, quando la coppia era stata bloccata all’uscita dell’autostrada da Messina. In un trolley c’erano diversi panetti di droga, per un valore di mezzo milione di euro.
Arrestato all’aeroporto di Fiumicino esponente del clan dei Nardo.
Antonino Pennisi.
Antonino Pennisi è stato bloccato dai carabinieri, che da qualche tempo erano sulle sue tracce. L’ordinanza di custodia cautelare gli è stata notificata nell’ambito dell’operazione “Morsa”, che risale allo scorso gennaio.
Droga sull’asse Reggio-Catanzaro, sei condanne.
"Doppia sponda".
Sei condanne ed un’assoluzione. Questo il verdetto del processo celebrato col rito abbreviato, nato dall’inchiesta “Doppia sponda”, con cui era stato stroncato un traffico di stupefacenti tra la Sicilia e la Calabria.
