Trentacinque assoluzioni e 15 condanne del gup di Caltanissetta nel processo antimafia ‘Tagli pregiati’. Non provata la regia dal carcere per riclare denaro sporco. Assolti i Rinzivillo. Mazzata, invece, per il clan Palmeri, accusato di usura ed estorsione, con condanne fra gli otto e i dodici anni.
Dossier: Rassegna Stampa
Con l’operazione ‘Eracle 2’, le forze dell’ordine hamnno inflitto un nuovo duro colpo alle ‘ndrine presenti sul territorio crotonese. Sedici le persone arrestate. Venute alla luce diverse estorsioni compiute nei confronti dei commercianti della zona
Chiese il’pizzo a un commerciante. Condannato imprenditore di Palermo.
Chiese il'pizzo a un commerciante. Condannato imprenditore di Palermo.
Il gup ha inflitto tre anni e due mesi a Luigi Barbera che dovrà pagare pure un risarcimento di 75mila euro. La vittima era un suo colega, Damiano Greco, che si rifiutò di cedere e lo denunciò.
La Dda aveva chiesto l’arresto dell’imprenditore.
La Dda aveva chiesto l'arresto dell'imprenditore.
La Procura distrettuale antimafia aveva avanzato da tempo una richiesta cautelare nei confronti di Antonino Princi, il commeciante fatto saltare in aria dalla ‘ndrangheta.
L’ultimo pentito racconta la via della droga. Il procuratore Messineo: cosca al collasso.
L'ultimo pentito racconta la via della droga. Il procuratore Messineo: cosca al collasso.
Con Angelo Chianello sono già sei in pochi mesi i colloboratori di giustizia del clan Lo Piccolo. Stanno riempeindo pagine su pagine di verbali sugli interessi del boss di San Lorenzo in città e in Italia.
Autobomba a Gioia Tauro. ‘Una punizione delle cosche’.
Autobomba a Gioia Tauro. 'Una punizione delle cosche'.
Nino Princi si stava allargando, troppo. L’imprenditore, ridotto in fin di vita a Gioia Tauro da una bomba radiocomandata collocata sotto la sua auto, si era fatto «spavaldo». Era entrato nel settore della grande distribuzione senza dar conto a chi avrebbe dovuto. Un’imprudenza che, secondo alcune fonti investigative, avrebbe decretato la sua condanna a morte.
Microspia in procura, sospetti su un giudice.
Microspia in procura, sospetti su un giudice.
Dopo le ‘talpe’ alla procura di Reggio Calabria dove i carabinieri hanno trovato una microspia nell’ufficio del pm Nicola Gratteri, arrivano anche i ‘corvi’. Una serie di lettere spedite da un anonimo, che si firma proprio ‘Il corvo’, con accuse ad alcuni magistrati impegnati in inchieste contro la ‘ndrangheta.
Bomba sotto l’auto, imprenditore in fin di vita.
Bomba sotto l'auto, imprenditore in fin di vita.
Salta in aria l’imprenditore Nino Princi. L’uomo ha pericolose parentele nei clan. Gli investigatori temono che nella Piana di Gioia Tauro si sia aperta una nuova guerra di mafia.
La democrazia presa in ostaggio nel palazzo dei veleni e dei misteri.
La democrazia presa in ostaggio nel palazzo dei veleni e dei misteri.
Il ritrovamento della cimice è l’ultimo di una serie di episodi in una Regione che lo Stato sembra aver dimenticato. Dopo l’omicidio Fortugno, sarbbe dovuta partire una battaglia civile e politica. Ma non è successo nulla. Anzi, la ‘ndrangheta è sempre più ricca e potente.
Reggio Calabria, allarme talpa scoperta una microspia in procura.
Reggio Calabria, allarme talpa scoperta una microspia in procura.
Una talpa in Procura. Riesplodono i veleni nel Tribunale di Reggio Calabria dopo il ritrovamento, avvenuto martedì scorso e rivelato ieri, di una microspia nell’ufficio del pm della Direzione distrettuale antimafia, Nicola Gratteri, il magistrato titolare dell’inchiesta sulla strage di Duisbuirg e di altre delicate indagini sulla ‘ndrarighela e sui collegamenti con gli ambienti politici […]
