Non fanno sconti i pm Fanara e Falzone. Anche Santo Sfameni ha rappresentato un punto di riferimento certo per la mafia messinese e il suo potere è potuto accrescere per la disponibilità ottenuta dai magistrati compiacenti come il dott. Marcello Mondello.
Dossier: Rassegna Stampa
Marcianò e Audino vanno a ruota libera.
Marcianò e Audino vanno a ruota libera.
Ripresa ieri in Corte d’assise a Locri l’istruttoria dibattimentale del processo Fortugno, con l’audizione in videoconferenza di presunti mandanti ed esecutori. Alessandro Marcianò ha dichiarato: ‘Il mio arresto e quello di mio figlio eseguiti per tacitare l’opinione pubblica’.
San Luca, tutti meno uno restano in carcere.
San Luca, tutti meno uno restano in carcere.
E¿ stato confermato integralmente dal gip distrettuale Daniele Cappuccio l’impianto accusatorio dell’operazione ‘Fehida’, condotta dalle forze dell¿ordine, con il coordinamento della procura distrettuale di Reggio Calabria contro le ‘famiglie’ mafiose coinvolte nella faida di San Luca.
Ucciso davanti alla sua azienda agricola.
Ucciso davanti alla sua azienda agricola.
Vittima dell’agguato di tipico stampo mafioso l’imprenditore Rosario Passafaro. Sei mesi fa era stato arrestato per detenzione illegale di armi e subito scarcerato. I killer avrebbero sparato con un fucile caricato a pallettoni.
‘E’ lui l’uomo che mi chiedeva il pizzo’. Commerciante indica l’estortore in aula,
'E' lui l'uomo che mi chiedeva il pizzo'. Commerciante indica l'estortore in aula,
La coraggiosa testominianza dell’imprenditore Vincenzo Conticello. Al processo ha riconosciuto Giovanni Di Salvo. La prima richiesta era di 50mila euro, poi Cosa nostra propose uno sconto.
Talpe alla Dda, parla l’Accusa. ‘Hanno tradito lo Stato’.
Talpe alla Dda, parla l'Accusa. 'Hanno tradito lo Stato'.
E’ il concetto che ha espresso il pm Prestipino, iniziando la requisitoria al processo ‘Talpe alla Dda’, che vede imputato per favoreggiamento anche il presidente della Regione, Totò Cuffaro.
Gli industriali alzano il tiro. ‘Gli attentati non ci fermano’.
Gli industriali alzano il tiro. 'Gli attentati non ci fermano'.
I vertici di Confindustria Sicilia, riuniti ieri a Catania, lanciano un ulteriore messaggio al racket delle estorsioni. ‘Non arretrerremo di un passo’, sono state le parole degli imprenditori, ma anche un appello allo Stato per un aiuto concreto.
I nuovi boss si sfidano sul ‘pizzo’ e i negozianti continuano a pagare.
I nuovi boss si sfidano sul 'pizzo' e i negozianti continuano a pagare.
Dopo 10 anni di taglieggiamenti silenziosi, la nuova legge di Cosa nostra è entrata in vigore. I nuovi capi, che si contendono l’eredità di Provenzano, vogliono comandare alzando il tiro per dimostrare ai nemici di essere più forti. Secondo un dossier dei carabinieri, l’80% di commercianti ed imprenditori è vittima del racket.
La prima volta da parte civile contro i boss.
La prima volta da parte civile contro i boss.
Per la prima volta Confindustria si costituisce parte civile in un processo al racket di Gela. Alla sbarra esponenti di Stidda e Cosa nostra che volevano taglieggiare gli imprenditori dell’Ato rifiuti. Le parti civili hanno richiesto un risarcimento per la grave limitazione alla libertà di iniziativa economica subita.
Coltiva a marijuana nel giardino di casa. Incensurato in manette.
Coltiva a marijuana nel giardino di casa. Incensurato in manette.
Michele Martinez il lavoro se lo era creato da solo. La Squadra mobile, infatti, gli ha sequestrato nel suo giardino cinque rigogliosissime piantine di marijuana.
