Gli imprenditori Giuseppe Mirabile e Carmelo Pastorelli, arrestati lo scorso anno, sarebbero in realtà i prestanome di Bernardo Provenzano, di cui avrebbero gestito il patrimonio. Secondo gli inquirenti, nelle loro attività reinvestivano i soldi di Cosa nostra.
Dossier: Rassegna Stampa
In sei rinviati a giudizio.
In sei rinviati a giudizio.
L’inchiesta riguarda un narcotraffico che, secondo l’accusa, era gestito dal clan Iamonte di Melito Porto Salvo e contava su basi logistiche su tutto il territorio nazionale. Tra i rinviati a giudizio c’è anche il boss della camorra Vincenzo Di Donna.
Si fingeva in vacanza.
Si fingeva in vacanza.
Finisce in manette Pietro Sturniolo, arrestato nella piazza di Tonnarella a Furnari. L’uomo, residente a Mangialupi, era ricercato dal 6 giugno scorso, quando nei suoi confronti, e di altre 31 persone, erano stati emessi altrettanti ordini di custodia cautelare nell’ambito di un’operazione antidroga.
Sottogoverno, appalti e fondi nei ‘pizzini’ gli affari in corso.
Sottogoverno, appalti e fondi nei 'pizzini' gli affari in corso.
Continuano le rivelazioni su Mimmo Miceli. La notte in cui venne arrestato, i Ros trovarono nel suo ufficio degli appunti molto importanti. La corrispondenza trovata inguaia l’enfant prodige dell’Udc.
A Porto Empedocle la mafia del molo. ‘Pizzo’ anche sul pesce: otto arresti.
A Porto Empedocle la mafia del molo. 'Pizzo' anche sul pesce: otto arresti.
Otto arresti per mafia a Porto Empedocle. Le mani di Cosa nostra arrivavano fino alle attività del porto. Boss e gregari pretendevano tangenti sia dai piccoli pescatori che dagli armatori. Tre le famiglie che avevano il controllo delle attività illecite: Gambacorta-Putrone, Ianni’-L’Abbate e Messina.
Omicidio di camorra, i giudici sconfesano Giuliano.
Omicidio di camorra, i giudici sconfesano Giuliano.
Clamorosa sentenza alla quarta sezione della Corte d’Assise di Napoli. I due cugini del pentito Luigi Giuliano sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Non convince il racconto del boss.
Ucciso perchè gestiva male gli stipendi del clan Santapaola.
Ucciso perchè gestiva male gli stipendi del clan Santapaola.
Fatta luce sull’omicidio di Domenico Angelo La Spina, il 26enne promotore finanziario ucciso da due killer del clan Santapaola perchè gestiva male le casse dello stesso. In carcere sono finiti Pietro Crisafulli, 27 anni, e Andrea Marcadini, 38 anni.
Agguato tra la folla, ucciso boss emergente.
Agguato tra la folla, ucciso boss emergente.
Ancora un morto, il quarto in quattro giorni. A cadere sotto i colpi dei killer un pregiudicato che si era staccato dalla banda dei Cimmino e ora cercava nuovi spazi. Si tratta di Vincenzo Tammaro, 32 anni, che aveva già scontato una condanna per estorsione
La mafia aveva in Cassazione un amico ‘sulla buona strada’.
La mafia aveva in Cassazione un amico 'sulla buona strada'.
Le microspie dei Cc a casa del boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro hanno registrato ‘la buona strada’ che lo stesso boss diceva di aver trovato per sistemare in Cassazione alcune pendenze giudiziarie dei suoi picciotti. Altre accuse anche per Miceli nei biglietti sequestrati a casa sua.
Inflitti ventotto anni.
Inflitti ventotto anni.
Si è chiuso ieri il primo filone giudiziario dell’operazione ‘Epizefiri’, che ha stroncato un traffico di droga tra la città e la Calabria nel giugno 2002. Per Cacciola, Pipicella e Strangio, ammessi al rito abbreviato, inflitti complessivamente 28 anni. In quindici erano stati già rinviati a giudizio.
