Restituiti i beni ai Drago Ferrante, imprenditori di Bagheria, accusati di associazione mafiosa e assolti, dopo tre anni e due mesi di carcere. La Corte d’Appello si è cosi’ uniformata alle indicazioni della Cassazione che aveva annullato la confisca.
Dossier: Rassegna Stampa
Sgominata la gang del ‘pizzo’.
Sgominata la gang del 'pizzo'.
Fatta luce, grazie ad un’operazione della polizia reggina, su una serie di gravi intimidazioni a scopo estorsivo, avvenuti nei quartieri di Pellaro e Modena. Ventidue i provvedimenti restrittivi, che hanno colpito i referenti delle famiglie Franco e Libro.
Caccamo, rimane il mistero sul delitto di Mico Geraci.
Caccamo, rimane il mistero sul delitto di Mico Geraci.
A tre anni di distanza, il delitto del sindacalista Mico Geraci resta un mistero, un omicidio di mafia dai contorni ancora oscuri. Prima i sospetti sul capomafia di Caccamo Nino Giuffrè, poi l’inchiesta archiviata.
A giudizio in diciannove fra politici e imprenditori.
A giudizio in diciannove fra politici e imprenditori.
A sei anni di distanza dagli arresti di sindaci, funzionari e titolari di aziende, l’operazione ‘Ulbrick’, conclude la prima tappa. Diciannove i rinvii a giudizio, dieci i prosciolti, quattro patteggiamenti e dodici al giudizio abbreviato.
Associazione mafiosa, Nangano assolto in Appello.
Associazione mafiosa, Nangano assolto in Appello.
Francesco Nangano, accusato di associazione mafiosa e condannato in primo grado a otto anni, è stato scagionato in Appello. L’uomo, però, è stato condannato all’ergastolo per omicidio in un altro processo. Tempo fa fece scalpore la sua storia d’amore con un giudice popolare.
Per la strage di via D’Amelio chiesti 22 ergastoli in appello.
Per la strage di via D'Amelio chiesti 22 ergastoli in appello.
E’ di ventidue ergastoli la richiesta nel processo d’appello scaturito dal terzo filone d’indagine contro la cupola regionale di Cosa nostra e i capi mandamento di Palermo che, secondo l’accusa, decisero la strage di via D’Amelio. La sentenza prevista entro il 31 gennaio 2002.
Imprenditore si riuni’ con un capomafia. La Cassazione: non è concorso esterno.
Imprenditore si riuni' con un capomafia. La Cassazione: non è concorso esterno.
Partecipare ad una riunione in cui un boss impone la propria mediazione tra due imprese non costituisce concorso in associazione mafiosa. Cosi’ ha deciso la Corte di Cassazione che ha annullato la custodia cautelare all’imprenditore Cusumano, coinvolto nell’inchiesta su presunti infiltrazioni mafiose al porto.
‘Terrorismo mafioso ma non solo’. I giudici: ecco perchè fu ucciso Falcone.
'Terrorismo mafioso ma non solo'. I giudici: ecco perchè fu ucciso Falcone.
Depositate a Caltanissetta le motivazioni della sentenza d’appello della strage di Capaci che comminò 29 ergastoli. Secondo i giudici, Giovanni Falcone fu ucciso per le sue indagini sugli appalti mafiosi. Secondo il pm ci furono mandanti esterni rimasti sconosciuti.
Attentati per imporre il pizzo al mercato arrestati due estortori.
Attentati per imporre il pizzo al mercato arrestati due estortori.
Arrestati due postini del pizzo accusati di essere gli esecutori materiali degli attentati contro alcune attività comemerciali del mercato ortofrutticolo di Vittoria. Si tratta di Giuseppe Lizzio, 59 anni, e Massimiliano Avola, 25 anni.
Chieste sedici condanne.
Chieste sedici condanne.
Il sostituto procuratore generale Scaramuzza, nell’ambito del processo d’appello dell’operazione ‘Colapesce’, ha chiesto sedici condanne per complessivi 113 anni di carcere, riguardante un traffico di droga finalizzato ai detenuti del carcere di Gazzi tenutosi tra il 1986 e il 1990.
