Ventotto anni dopo l’omicidio Grassi c’è ancora molto da fare contro il racket. Negli ultimi nove mesi scoperte 42 estorsioni: solo in sette hanno denunciato. E i clan si riorganizzano.
Dossier: Rassegna Stampa
“Ho filmato l’esattore ma ora mi sento solo”
L’imprenditore edile Giuseppe Piraino un anno filmava il suo esattore e lo denunciava ai carabinieri. Lo rifarebbe subito, ma quanto rammarico perché nessuno ha seguito il suo esempio.
Negozianti, il pizzo non tramonta gli Inzerillo grandi mediatori.
Dai verbali del pentito Macaluso emerge il ruolo del clan di Passo di Rigano come tramite fra estorsori e vittime. Bar, panifici, ma anche cantieri edili: regole ferree e “competenze territoriali” per la gestione dei pagamenti.
“Quel bar deve rifornirsi da noi”
Giuseppe Spatola si lamentava perché il bar pasticceria “New Paradise” non si era ancora rivolto alla sua società per le forniture di generi alimentari. Il clan Inzerillo puntava a imporre la sua merce ai locali più in vista del centro città.
Mafia: riesame scarcera boss della “Cupola 2.0” di Porta Nuova.
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La sezione feriale del tribunale del riesame di Palermo ha annullato l’ordine di custodia e rimesso in libertà Massimo Mulè, capo del mandamento mafioso di Porta Nuova, sottoposto a fermo, con altre 50 persone, il 4 dicembre scorso, nell’ambito dell’operazione Cupola 2.0, sul tentativo di ricostituire la commissione di Cosa nostra.
Gli amici calciatori del boss della droga: “Incontrò De Rossi”.
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Ci sono anche i « contatti confidenziali con noti calciatori » , fra gli elementi emersi dalle intercettazioni dell’inchiesta su Vincenzo Cutolo, 35 anni, considerato il reggente del clan attivo nella zona del Rione Traiano capeggiato dal padre, Salvatore detto “borotalco”. Spunti che, va chiarito, non hanno fatto emergere rapporti né condotte di natura illecita, […]
A Siderno e in Canada, ‘ndrine spietate.
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Vendicare la morte del fratello, ucciso nella sua Siderno da chi non digeriva l’ascesa ai vertici operativi della ‘ndrina Commisso, era diventata la ragione di vita di Vincenzo Muià. Che, da quel maledetto 18 gennaio 2018, viveva per scoprire mandanti e killer di Carmelo “Mino” Muià, l’emergente della Locride che pagò con la vita l’aver […]
Il clan elargiva denaro: «Come una banca».
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Flussi di denaro elargito ad un numero indeterminato di persone e per risanare debiti, con contestuale intestazione fittizia di beni. Sono alcuni delle ipotesi investigative che hanno superato il vaglio del gip distrettuale Filippo Aragona che fanno parte dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione “Canadian ‘Ndrangheta Connection”. Il denaro in questione sarebbe quello del gruppo “Figliomeni”, […]
Le mani dei boss su Toronto e l’Ontario.
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Seppur dovendo sempre dare conto (ma sembrerebbe giorno dopo giorno sempre di meno) alla “mamma” calabrese, la ‘ndrina Commisso comandava a Siderno, ma anche in Canada. In lungo e in largo. A Toronto e in Ontario. L’inchiesta “Canadian Connection” ha infatti rivelato come «esista e sia operativa» una struttura stabile della ‘ndrangheta nel nord America.
Trapani, obbligo di dimora per tre anni all’ex senatore. D’Alì: “Socialmente pericoloso”.
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L’ex senatore Antonio D’Alì è “pericoloso socialmente” e per questo dovrà osservare l’obbligo di dimora a Trapani per tre anni. Il provvedimento è stato deciso dal Tribunale Misure di Prevenzione di Trapani presieduto dal giudice Daniela Troja che stamattina ha depositato l’esito in cancelleria e sarà notificato al politico trapanese. Per lui la Dda di Palermo (pm Pier […]
