Consigliata dal suo nuovo legale, avvocato Davide Spada, la signora propose istanza ex art. 15, comma 9, Legge 3/2012 (sovraindebitamento) una normati-va riservata alle persone fisiche (consumatori) non soggette a fallimento. Per loro, la possibilità di avvalersi di un professionista nominato dal Tribunale, al quale viene affidato il compito di adottare un piano che offra […]
Dossier: Rassegna Stampa
Arrestato “uomo di spessore” del clan Santapaola-Ercolano.
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“Un uomo di spessore del clan Santapaola-Ercolano che, dopo l’arresto del reggente di Cosa nostra a Catania, Francesco Sarítapaola, nell’aprile scorso nell’ambito dell’operazione Kronos, avrebbe accresciuto ulteriormente la sua posizione di “prestigio” ai vertici della mafia etnea”. È la valutazione della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania che ha portato al fermo, per associazione […]
Di Matteo sfida i mafiosi e decide di rimanere nel «fortino» di Palermo.
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Il pm più scortato d’Italia, il nemico giurato di Cosa nostra, il magistrato che sta indagando sulla cosiddetta “trattativa” Stato-mafia, Antonino Di Matteo, ha rifiutato la proposta del Consiglio superiore della magistratura di lasciare Palermo per motivi di sicurezza. “Non sono disponibile al trasferimento d’ufficio – ha detto il magistrato -. Accettare un trasferimento con […]
Il narcotraffico per finanziare i clan di Laureana.
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Era il narcotraffico il business privilegiato delle cosche di Laureana di Borrello. Le famiglie “Ferrentino-Chindamo” disponevano di una base organizzativa di prim’ordine, contatti esclusivi con i “narcos” sudamericani, gli agganci giusti al porto di Gioia Tauro, una rete collaudata per rifornire alcuni mercati della spaccio in Calabria e in Lombardia (Pavia, Como e Varese).
“Matassa”, il processo entra nel vivo.
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Entra nel vivo il processo sulla “Matassa” di mafia e politica, la clamorosa inchiesta della Procura e della polizia che vede alla sbarra 50 persone, alcune delle quali hanno nomi “eccellenti”, come Francantonio Genovese, Franco Rinaldi, Paolo David. Ieri, nell’aula bunker del carcere di Gazzi, ha preso il via l’udienza preliminare davanti al gup Giovanna […]
Due partite di calcio vinte senza giocare secondo le regole del boss.
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La ‘ndrangheta sporca ancora una volta il calcio reggino, piazzando le vigliacche grinfie sul pallone che rotolava sul polveroso terreno di gioco della Laureanese. Due partite del campionato di Prima categoria che non sono state giocate per decisione delle ‘ndrine: perché dovevano vendicarsi di un affronto subito ad Aprigliano (provincia di Cosenza), e perché gli […]
Laureana nelle grinfie della ‘ndrangheta.
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Affari e relazioni sociali erano gestiti dalle famiglie “Ferrentino-Chindamo” e “Lamari”. Erano i padroni di Laureana di Borrello, cittadina di 5.000 anime alle porte di Rosarno nella Piana di Gioia Tauro. Tutto passava dalle mani della ‘ndrangheta: gli affari, il narcotraffico, la passione per il calcio, la gestione del Municipio, l’ultima parola sulle relazioni sentimentali. […]
Gli appalti comunali erano solo affari esclusivi per le ‘ndrine.
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Sul Comune di Laureana di Borrello adesso si accenderanno anche i fari della Prefettura di Reggio Calabria sia per la sospensione dell’assessore rimasto impigliato nelle maglie dell’inchiesta “Lex” sia per valutare se sussistano i presupposti per l’invio della Commissione d’accesso agli atti.
La lettera dimenticata sugli amici del boss di Cosa Nostra.
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Due primari ospedalieri, un commercialista, tre imprenditori, un gioielliere, personaggi potenti ed insospettabili del trapanese, costituirebbero la rete segreta di protezione del capo mafia Matteo Messina Denaro, latitante da 23 anni. Con alcuni di loro, sarebbe andato a cenare abitualmente in un ristorante di Santa Ninfa, sempre armato assieme a tre suoi fidatissimi guardaspalle perché […]
La sentenza Mannino piccona la “trattativa”. E il processo è in salita.
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Non è solo l’assoluzione di Calogero Mannino: la sentenza della giudice Marina Petruzzella arrivata al termine del rito abbreviato boccia l’intero processo “trattativa” che si sta celebrando in corte d’Assise. Mori e De Donno? Per la gup, avevano come obiettivo «principalmente la cattura di Riina». E «appaio-no fragili» gli elementi «per attribuire a Mori una […]
