‘Sem’ Di Salvo si trovava su un’auto in via Kennedy nonostante il divieto di utilizzo di qualsiasi veicolo a motore privato. L’uomo è considerato il reggente pro tempore della famiglia mafiosa di Barcellona.
località: Barcellona Pozzo di Gotto
Mafia delle discariche, in venti a giudizio.
Mafia delle discariche, in venti a giudizio.
Si è conclusa ieri l’udienza preliminare dell’operazione ‘Vivaio’, che ha sancito il riconoscimento della ‘connessione’ con l’omicidio Rottino ed il business mafioso nella gestione dei rifiuti attraverso le infiltrazioni nei siti di Mazzarrà S.Andrea e Tripi.
Applicato il carcere duro.
Applicato il carcere duro.
Il provvedimento, in virtù del decreto del ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano, su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Messina, è stato applicato a Carmelo Bisognano e Pietro Mazzagatti, accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso, nell’ambito dell’operazione ‘Sistema’.
Tanta gente a gridare: ‘Barcellona è cosa nostra’.
Tanta gente a gridare: 'Barcellona è cosa nostra'.
Si è svolta ieri nel centro tirrenico la giornata della legalità. Un corteo di 2000 persone si è snodato nelle vie della città. In prima fila Mons. La Piana, il prefetto Alecci ed il sindaco Nania.
Fatta luce su una serie di attentati attuati per ‘convincere’ a pagare.
Fatta luce su una serie di attentati attuati per 'convincere' a pagare.
Nell’ambito dell’operazione ‘Sistema’, che ha incastrato tre estortori, è emerso che il pizzo era dovuto sia sulle opere pubbliche sia sulla grande ediliza privata. Stamane gli interrogatori degli arrestati.
Imprenditore rompe il muro dell’omertà. Scattano 3 arresti.
Imprenditore rompe il muro dell'omertà. Scattano 3 arresti.
Tre ordini di custodia cautelare sono stati eseguiti nei confronti di personaggi di spicco della criminalità organizzata barcellonese. D’Amico, Bisognano e Mazzagatti sono accusati di concorso in estorsione. Rivelati alcuni importanti meccanismi a seguito della denuncia di un imprenditore.
Operazione ‘Vivaio’. Tornano in libertà Munafò e Martorana.
Operazione 'Vivaio'. Tornano in libertà Munafò e Martorana.
La motivazione del provvedimento è l’insufficienza di indizi di colpevolezza. L’inchiesta rivelò i nuovi assetti territoriali della cosca mafiosa dei ‘Mazzarroti’.
Si costituisce Mazza, il latitante con la Ferrari in garage.
Si costituisce Mazza, il latitante con la Ferrari in garage.
L’uomo era sfuggito al blitz dei carabinieri del Ros che lo scorso mese aveva decimato la famiglia mafiosa barcellonese nell’ambito dell’operazione ‘Pozzo’. Carmelo Mazza, 30 anni, si è costituito accompagnato dal proprio legale.
No della Cassazione alla confisca beni di Aquila, Calabrese e ‘Sem’ Di Salvo.
No della Cassazione alla confisca beni di Aquila, Calabrese e 'Sem' Di Salvo.
I provvedimenti erano stati adottati a seguito delle inchieste antimafia Omega ed Icaro. La sentenza è stata annullata rinviandola alla Corte d’Appello per il Riesame.
Chiusa l’inchiesta ‘Vivaio’: 30 indagati.
Chiusa l'inchiesta 'Vivaio': 30 indagati.
Si tratta dell’inchiesta con cui la Dda ed il Ros hanno scoperto le infiltrazioni della mafia barcellonese nella gestione delle discariche di Mazzarrà Sant’Andrea e Tripi. Al centro gli affari del clan dei Mazzarroti e la lunga di scia di intimidazioni ed attentati per gestire i lavori.
