A Caltanissetta, nell’ambito dell’operazione “Le jeux sont faits 2”, arrestati anche sei esponenti delle forze dell’ordine el’allenatore della squadra di calcio della Santacaltedese. Indagati tre funzionari di banca.
località: Caltanissetta
Il clan delle macchinette mangiasoldi.
Operazione "Le jeux sont faits 2".
Un sistema illegale cresciuto all’ombra di Cosa nostra. L’organizzazione truccava con un telecomando a distanza le slot-machine nei bar. 21 gli arresti, di cui due anche con l’accusa diper concorso esterno, sequestrati beni per cinque milioni di euro.
I pentiti: la morte di Falcone decisa prima del verdetto sul maxi-processo.
Secondo Brusca e Giuffrè già mesi prima venne decisa la strategia stragista dei boss. La procura sostiene che le nuove leggi proposte da Falcone potevano causare danni irreparabili per la mafia.
Il collaboratore decifra il pizzino a “Binnu” quuatro arresti per un’estorsione nel Nisseno.
Giuseppe Falsone.
Ricostruita l’imposizione del pizzo da parte di Falsone a una ditta di bitume. L’estorsione è stata commessa tra il 2003 e il 2004
Ricostruita un’estorsione: arresti per 4. All’origine un pizzino di Provenzano.
Falsone.
L’indagine, condotta dai carabinieri, ha consentito di ricostruire un’estorsione. L’affare consentì ai clan, sotto la regia del boss Falsone, di acquisire un impianto di Sutera. Trovate armi si indicazioni di un collaboratore di giustizia
Brusca: non una ma più trattative con lo Stato.
Brusca.
Quando iniziò la trattativa Stato-mafia, tra i soggetti che avevano mostrato interesse a dialogare con Cosa nostra, oltre all’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, c’erano anche il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri e il leader della Lega Umberto Bossi. È quanto ha riferito il collaboratore di giustizia Giovanni Brusca.
Scaduti tempi d’indagine. Chiesta l’archiviazione per il gen. Subranni.
Antonio Subrani,strage,via D'Amelio
La Procura di Caltanissetta, che indaga sulle stragi mafiose del ’92, ha chiesto al al Gip Francesco Lauricella, di archiviare la posizione del generale dei carabinieri Antonio Subranni, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, «allo stato degli atti necessitando, gli elementi acquisiti, di ulteriori riscontri». La richiesta di archiviazione è stata depositata poichè sono […]
Strage Borsellino, pentiti messi faccia a faccia.
Strage,via D'Amelio
Un “poker” di collaboratori di giustizia con tanto di faccia a faccia per chiarire qualche aspetto “nebuloso” su una delle pagine più buie firmate da Cosa Nostra: la strage di via D’Amelio nella quale il 19 luglio di vent’anni fa furono trucidati il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, sarà sentito a […]
“Falcone venduto alal mafia”. Un unico filo lega le stragi.
Stragi.
Sentiti dalal commissione parlamentare il procuratore Sergio Lari e il sostituto Nicolò Marino. Le lettere del “corvo”, il tradimento dei colleghi, i numerosi depistagii.
Eccidio di Capaci, tra gli indagati insospettabile vicino ai Graviano.
Strage,Capaci
Sono una mezza dozzina i nuovi indagati per la strage di Capaci. Una mezza dozzina di persone che avrebbero avuto un ruolo attivo nella strage che eliminò Giovanni Falcone e con lui la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.
