«È innocente. Con la strage di via Palestro non c’entra nulla». Ne è convinto il pentito Gaspare Spatuzza che, dopo aver permesso di riscrivere i retroscena sulla strage di Via D’Amelio con la conseguente scarcerazione di sette condannati all’ergastolo, ora potrebbe imporre una diversa verità giudiziaria anche su un’altra strage, quella di Via Palestro a […]
località: Caltanissetta
Strage di via D’Amelio, i pm: «Dieci a giudizio, 3 archiviazioni».
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Dieci richieste di rinvio a giudizio e tre di archiviazione. È quello che la Procura nissena si prepara a chiedere al Giudice per le udienze preliminari, in merito alla strage di via D’Amelio. I magi¬strati nisseni chiederanno il pro-cesso, per avere avuto un ruolo o come mandanti o come esecuto¬ri, per Salvuccio Madonia, Vitto¬rio Tutino, […]
“Addio alla mafia, scegliamo Gesù”. La conversione di due boss nisseni.
Maurizio Carrubba, Raimondo La Mattina.
Un pentito, Maurizio Carrubba, racconta la sua scelta e dice ai Pm: “Mi sono avvicinato alla religione.Prima di me anche il mio capo ha lasciato il clan”.
Brusca rivela: “Borsellino doveva essere ucciso prima di Falcone”.
Srragi, Brusca.
La decisione, rivela Giovanni Brusca, perchè non accettò di rallentare le indagini sul delitto del colonnello Russo. Solo in un secondo momento, Riina ordinò di cambiare strategia.
Lari: “Le stragi fatte con le bombe per convincere lo Stato a trattare”,
Stragi
Una pagina amara quella che viene fuori dall eultime indagini. Il gip: “Le indagini sono state vulnerate dalla velenosa convergenza di fonti infide, fonti reticenti e silenzi”. Il procuratore di Caltanissetta: “Mandanti esterni? Ipotesi di convergenza di interessi”.
Operazione antiriciclaggio, sequestrati beni per 20 milioni.
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La Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta ha sequestrato beni e aziende per un valore di circa venti milioni di euro. Tutto è cominciato a seguito del «commissariamento» della Banca di credito cooperativo So.Fi.Ge. di Gela, avvenuto nel 2006. Le investigazioni hanno permesso di accertare 33 episodi di riciclaggio, facendo emergere il coinvolgimento di decine di […]
Sequestrati beni per un milione e mezzo a uomo di Provenzano.
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Viene considerato il terminale, in territorio ragusano, dei “pizzini” indirizzati o spediti dal ca¬po di Cosa nostra, quand’era an¬cora latitante, ernardo Proven¬zano. Gli inquirenti lo consideravano infatti stabilmente inserito nel circuito relazionale che gestiva la veicolazione dei messaggi epistolari riconducibili al boss. A carico di Salvatore Martorana, 86 anni, originario di Casteldaccia, in provincia di […]
Sequestrati 6 mln a Di Vincenzo.
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Nuovo sequestro di beni riconducibili all’imprenditore di Caltanissetta Pietro Di Vincenzo, ex presidente regionale dell’associazione dei costruttori Ance, arrestato per mafia due anni fa. Il Gico della Guardia di Finanza di Caltanissetta ha eseguito un provvedimento della sezione Misure di prevenzione del Tribunale nisseno, che vincola ulteriormente un patrimonio del valore di circa 6 milioni […]
Sequestrati dal Gico beni per 5 mln.
Antonio Padovani
Il Gico della Guardia di finanza di Caltanissetta e lo Scico di Roma hanno sequestrato due ditte individuali e una società, per un valore di oltre 5 milioni di euro, riconducibili ad Antonio Padovani, 59 anni, di Catania, coinvolto in diverse inchieste di mafia.
“Ricatti agli operai”: 10 anni a Di Vincenzo.
Pietro Di Vincenzo.
La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Caltanissetta. Pietro Di Vincenzo, già arrestato nel 2002 e poi assolto dall’accusa di mafia, è in carcere da giugno scorso quando finì in manette con l’accusa di estorsione nei confronti dei suoi dipenedenti, intestazione fittizia di beni e ricettazione di un fonogramma. Per questi ultimi due reati […]
