Confiscati beni alla cosca Mancuso.

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La Dia di Catanzaro ha confiscato beni per un valore di circa quattro milioni di euro, riconducibili a Domenico Antonio Ciconte, 49 anni, condannato per usura con sentenza divenuta definitiva il primo ottobre 2009 a conclusione del processo scaturito dall’operazione Dinasty che ha coinvolto esponenti di rilievo della cosca di ‘ndrangheta Mancuso di Limbadi.

All’angolo la cosca Gallace-Gallelli.

Clan Gallace-Gallelli

Un «pericoloso gruppo di elevata capacità criminale e di tipo mafioso» quello della cosca Gallace-Gallelli di Guardavalle, attivo nelle estorsioni, anche ai danni dell’impresa modenese che ha realizzato il porto di Badolato, nel traffico di droga e nell’usura, con agganci in altre regioni, soprattutto in Lombardia. È la descrizione fatta dal giudice per le indagini […]

Imprenditore denuncia i suoi aguzzini.

Operazione Breccia

I dettagli dell’operazione “Breccia” sono stati illustrati ieri mattina in conferenza stampa dal procuratore Lombardo e dal questore di Catanzaro Guido Marino, insieme all’aggiunto Bombardieri, al capo della Mobile catanzarese Rodolfo Ruperti e al dirigente dello Sco Angelo Paduano. «Sanguisughe della peggiore specie» ha definito gli usurai il questore Marino, secondo il quale non è […]

Duecento euro al mese per stare sereno. Gang sgominata grazie al pentito La Causa.

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Santo La Causa parla e racconta davvero di tutto. Riferisce degli equilibri precari all’interno della mafia catanese nel periodo antecedente e successivo alla sua reggenza della composizione delle squadre criminali, dei contatti con politici e imprenditori compiacenti, ma anche di alcune estorsioni avviate a suo tempo e, a quanto pare, portate avanti ancora oggi da […]

I rapporti tra cosche e imprenditori.

Operazione Minosse2

Sono stati ricostruiti ieri davanti ai giudici del Tribunale da parte del luogotenente Nazzareno Lopreiato i filoni d’indagine seguiti nell’ambito di un’inchiesta della Distrettuale antimafia di Catanzaro. Il luogotenente ha risposto alle domande del pm Simona Rossi attraverso le quali sono stati evidenziati i rapporti che molti imprenditori tessevano con esponenti delle cosche e in […]

‘Ndrangheta, imprenditore chiamato come teste

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Un imprenditore laziale sarà sentito come testimone dal sostituto procuratore della Repubblica della Dda di Catanzaro, Pierpaolo Bruni, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti rapporti tra la cosca della ‘ndrangheta dei Mancuso, la massoneria siciliana ed esponenti politici. Nell’inchiesta la Dda del capoluogo calabrese ipotizza che la cosca Mancuso, attraverso una serie di società, sarebbe riuscita ad […]