Due collaboratori di giustizia e cinque vittime danno il la alle indagini della polizia sui taglieggiatori. I due gruppi mafiosi, appartenenti a Cosa nostra e Stidda, si dividevano il territorio imponendo una quota fissa e un mensile variabile.
località: Gela
Torturati e uccisi nel ’95. Estortori ‘cani sciolti’. Luce su duplice delitto.
Torturati e uccisi nel '95. Estortori 'cani sciolti'. Luce su duplice delitto.
Dopo 12 anni è stato chiarito il movente del duplice omicidio in cui persero la vita Simone Di Stefano e Salvatore Casciana. I due avevano chiesto denaro ad un imprenditore senza chiedere il permesso alle cosche.
Padroni nel mercato dell’ortofrutta con metodi mafiosi e intimidazioni.
Padroni nel mercato dell'ortofrutta con metodi mafiosi e intimidazioni.
Quattro ordinanze di custodia cautelare hanno messo fine alle intimidazioni per chi voleva inserirsi nel mercato dell’ortofrutta. Grazie all’operazione ‘Bilico’, sono finiti in carcere Michele, Giuseppe Valenti, 51 anni, Gaetano Morteo, 57 anni, Nicolò Bartolotta, 52 anni, Orazio Cosenza 43 anni.
I pm: cemento scadente dai clan, sigilli a 4 cantieri.
I pm: cemento scadente dai clan, sigilli a 4 cantieri.
La Calcestruzzi Spa di Riesi avrebbe usato calcestruzzo difforme, per qualità, da quello previsto dai capitolati d’appalto. Per questo motivo, la Procura di Caltanissetta ha iscritto la società nel registro degli indagati. Tra le opere pubbliche bloccate anche il nuovo tribunale di Gela.
Gela, attentato in una falegnameria.
Gela, attentato in una falegnameria.
Nuovo attentato a Gela contro un laboratorio di falegnameria. Le fiamme hanno danneggiato l’impianto elettrico, cataste di legno ed alcuni macchinari.
La sfida di Gela a racket e combine.
La sfida di Gela a racket e combine.
Continua la battaglia di Rosario Crocetta contro il racket. Mercoledì annullata la gara sull’appalto per la discarica di Gela. Settanta commercianti hanno denunciato le bande di estorsori. Allo studio la linea dura sulle infiltrazioni mafiose nelle opere pubbliche.
La prima volta da parte civile contro i boss.
La prima volta da parte civile contro i boss.
Per la prima volta Confindustria si costituisce parte civile in un processo al racket di Gela. Alla sbarra esponenti di Stidda e Cosa nostra che volevano taglieggiare gli imprenditori dell’Ato rifiuti. Le parti civili hanno richiesto un risarcimento per la grave limitazione alla libertà di iniziativa economica subita.
Lasciò la figlia del boss e fu taglieggiato. Poi la confessione ai pm: 17 arresti a Gela.
Lasciò la figlia del boss e fu taglieggiato. Poi la confessione ai pm: 17 arresti a Gela.
Salvatore Cassarà era un venditore d’auto e fidanzato con la figlia di Rinzivillo. Quando la relazione si interruppe, iniziò il calvario del commerciante. Minacce, abusi e avvertimenti. Da allora l’imprenditore cominciò a collaborare con le forze dell’ordine, facendo scaturire quattro operazioni antimafia.
‘No, non è lui che mi chiedeva il pizzo’. Commerciante fa arrestare il vero mafioso.
'No, non è lui che mi chiedeva il pizzo'. Commerciante fa arrestare il vero mafioso.
Grazie ad una attenta testimonianza della vittima, va in carcere il vero estortore. Si tratta di Rosario Gueli. Affiliato al clan Emmanuello, l’uomo aveva chisto il pizzo ad un imprenditore gelese.
Sgominati i ‘picciotti terribili’. In carcere anche due donne.
Sgominati i 'picciotti terribili'. In carcere anche due donne.
Arrestate nove persone, una è latitante, accusate di incendiare auto, intimidire commercianti e imprenditori con avvertimenti tipicamente mafiosi, rubare auto per estorcere denaro. Tutto con il beneplacito di Cosa nostra.
