Quando c’era qualche incomprensione nella famiglia barcellonese, il “mediatore” veniva da fuori, ed era addirittura il boss palermitano di San Lorenzo Salvatore Lo Piccolo, il “Barone”, l’uomo che ha retto Cosa nostra dopo l’arresto di Bernardo Provenzano e fino alla sua cattura nel novembre del 2007. Emergono altri elementi di conoscenza importanti sulla geografia mafiosa […]
località: Messina
«II boss Rampulla mi disse: votiamo Cuffaro».
Carmelo Bisognano,op.
Un contresame durato parecchie ore. Ripercorrendo un quadro lucido e chiaro che aveva già tracciato il giorno delle clamorose rivelazioni sulla geografia mafiosa dei Barcellonesi. Ecco la nuova deposizione di ieri mattina al processo “Vivaio”, a Messina, del boss dei Mazzarroti oggi pentito Carmelo Bisognano. Dal sito protetto e in videoconferenza, con accanto il suo […]
Nuovo sequestro di auto e moto riconducibili a Tavilla.
Nicola Tavilla
La Sezione misure di prevenzione del Tribunale ha disposto il sequestro di un’Audi A3, di una Smart Fortwo e di una moto Honda 600, ritenute riconducibili a Nicola Tavilla, 46 anni, per gli inquirenti storico appartenente prima al clan mafioso Sparacio e poi a quello De Luca. Le due auto e la moto erano mezzi […]
Spaccio di droga. Decise due assoluzioni.
Operazione "Scilla e Cariddi"
Il giudice monocratico Maria Militello ha assolto Rita Chiarello, 53 anni, e Natale Paratore, 42 anni, dall’accusa di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Nell’udienza celebrata venerdì al Tribunale, riguardante un’appendice dell’operazione antimafia “Scilla e Cariddi”, i due erano imputati per il concorso, assieme con Antonino Arrigo (per il quale si è proceduto separatamente)
Pianta di “erba” alta due metri coltivata in casa.
A finire in manette è stato Giuseppe Beccalli, 42 anni. Nella sua abitazione sono saltati fuori circa 20 grammi di sostanza stupefacente ed una pianta di cananbis indica.
Condanna ridotta per l’armiere di Mangialupi.
Letterio Campagna.
Ridotta in appello la condanna per Letterio Campagna, ritenuto dall’accusa il custode delle armi e della droga del clan di Mangialupi. L’ultima operazione che lo riguarda è la “Murazzo”.
Droga a Mangialupi, confermate quattro condanne.
Operazione "Wolf".
Si tratta del processo d’appello nato dall’operazione “Wolf” che smantellò due organizzazioni criminali che gestivano il traffico di droga nel rione Mangialupi. Le condanne, inflitte nell’abbreviato ad Antonino Cutè, Giovanni Cutè, Giuseppe Cutè e Giuseppe Caleca, sono state confermate.
Giuseppina Pesce costretta a ritrattare.
Giuseppina Pesce.
I magistrati della Dda ritengono che Giuseppina Pesce sia stata indotta dalle forti pressioni dei familiari a interrompere per qualche mese il percorso intrapreso il 14 Ottobre 2010. Indagati il suocero e due cognati.
Tentata estorsione, quattro arresti.
Il titolare di un negozio di forniture idrauliche perseguitato e picchiato per non aver restituito 20 mila euro, cifra pattuita per la cessione dell’attività commerciale. La vittima, pestata a sangue in pieno centro, ha denunciato tutto.
Mafia, sconto in Cassazione.
"Arcipelago".
Un’assoluzione parziale che diventa definitiva e una rideterminazione di pena per i riti abbreviati che riguardava Angelo Albarino e Giuseppe Campo. Per i due imputati la pena passa da sei a tre anni.
