Riusci’ a diventare sindaco, ma favori’ i boss del paese distribuendo appalti e offrendo ospitalità ai latitanti. E’ questa l’accusa mossa a Valentino Picone, 45 anni, primo cittadino (Dc) di Misilmeri fra il ’90 e il ’91.
località: Palermo
La supercosca gestiva anche l’affare palasport.
La supercosca gestiva anche l'affare palasport.
Operazione contro la supercosca voluta da Provenzano per gestire il racket delle estorsioni a Palermo. A dare l’impulso alle indagini il pentito Isidoro Cracolici. A capo della cosca il ‘colletto bianco’ Antonino Cinà.
Tre anni in cella con l’accusa di mafia. Assolti in appello: non favorirono i boss.
Tre anni in cella con l'accusa di mafia. Assolti in appello: non favorirono i boss.
Gli imprenditori Francesco Drago Ferrante e i figli Pietro e Manlio furono arrestati nel ’96 e condannati in primo grado a sette anni ciascuno. Ieri sono stati completamente scagionati dall’accusa di favoreggiamento nei confronti di alcuni boss.
Coca e champagne per l’avvocato.
Coca e champagne per l'avvocato.
Scoperto grazie d una serie di intercettazioni telefoniche, il ‘vizietto’ dell’avvocato Memi Salvo, arrestato per concorso esterno in associazione mafioso.
‘Facevano affari per i Graviano’. Retata della Dia con nove arresti.
'Facevano affari per i Graviano'. Retata della Dia con nove arresti.
Grossa operazione della Dia che porta nove persone in manette, tra cui la sorella dei boss Graviano, Nunzia. Secondo l’accusa sarebbe la nuova reggente. In carcere finisce anche il loro legale, Memi Salvo, che avrebbe continuato a gestire gli interessi del clan. Sequestrata la Iti Caffè che si dichiara estranea ai fatti.
Via D’Amelio, l’allarme del pm Di Matteo: ‘C’è disinteresse per inchieste e processi’.
Via D'Amelio, l'allarme del pm Di Matteo: 'C'è disinteresse per inchieste e processi'.
Il pm Antonino Di Matteo lancia l’allarme su inchieste e processi. Il magistrato sottolinea come, spesso, si smembrano uffici giudiziari e nuclei investigativi, mentre sui mandanti occulti ancora molto va approfondito.
Procura di Palermo, il Csm spiana la strada a Grasso.
Procura di Palermo, il Csm spiana la strada a Grasso.
L’auspicata unanimità non c’è stata, ma l’indicazione è abbastanza chiara: quattro i voti favorevoli e due astensioni. Pietro Grasso è destinato alla successione di Giancarlo Caselli alla Procura di Palermo.
Un proiettile di fucile per Basile.
Un proiettile di fucile per Basile.
Atto intimidatorio nei confronti di Gioacchino Basile, il sindacalista che denunciò le infiltazioni mafiose ai Cantieri navali. ‘Dopo Filippo Basile toccherà ad un altro Basile’, questo il messaggio trovato da un impiegato postale in una busta diretta ad un quotidiano.
Inferto un duro colpo al racket quarantanove rinviati a giudizio.
Inferto un duro colpo al racket quarantanove rinviati a giudizio.
Agli ordini del boss Mariano Tullio Troia, imponevano il pizzo a commercianti ed artigiani di mezza Palermo. Rotto il muro di omertà, in quarantanove finiscono a giudizio. Gli esercenti costretti a pagare a Natale e a Pasqua.
‘Controllava gli appalti al Nord’. Arrestatto il figlio del latitante Spera.
'Controllava gli appalti al Nord'. Arrestatto il figlio del latitante Spera.
Arrestato ad Avezzano, in Abruzzo, Giovanni Spera, primogenito del presunto capomandamento di Belmonte Mezzagno, benedetto. Secondo alcuni pentiti tra cui Siino e Giovanni Brusca gestiva al nord gli appalti della cosca. Insieme al ìfiglio d’arte’, in carcere sono finti un calabrese e due affiliati alla cosca Spera.
