Il boss, incastrato nell’operazione “Crimine”, era il riferimento della “casa madre”. Primerano è stato il “contatto” calabrese degli svizzeri.
località: Reggio Calabria
“Locale” di ndarngheta in Svizzera.
L’operazione “Helvetia” di carabinieri e Dda di Reggio porta a 18 fermi, due in Calabria. In Svizzera da 40 anni. gestivano affari come traffico di droga, estorsioni ed omicidi. Gli affiliati facevano riferimento al capo “crimine” e ai clan di Fabrizia.
Ucciso I’ex pentito che fece catturare Giuseppe Piromalli.
Salvatore Germanò
L’hanno giustiziato secondo le regole della ‘ndrangheta. L’hanno ucciso come usano le cosche nelle quali ha militato fino al 1999. È stata riservata una morte atroce a Salvatore Germanò, l’ex collaboratore di giustizia originario della Piana di Gioia Tauro che si era trapiantato a Cuneo dopo essere stato espulso dal programma di protezione (condannato per […]
“Subito a processo Scajola e lady Matacena”.
Scajola,Chiara Rizzo,Amedeo Matacenajr,rapporti ,ndrangheta,processo
La procura di Reggio Calabria vuole andare a processo. E ha presentato richiesta di giudizio immediato per Amedeo Matacena, la moglie Chiara Rizzo, l’ex ministro Claudio Scajola, le segretarie dei due ex politici Roberta Sacco e Maria Grazia Fiordelisi e per il factotum di Matacena, Martino Politi. Sei persone in tutto, alcune accusate di procurata […]
Sequestro di beni per 1,2 milioni.
Giuseppe Malara,Santo Gambello,clan labate,sequestro,beni
Beni per circa 1,2 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria all’imprenditore edile Giuseppe Malara, 59 anni, e a Santo Gambello (37), sottoposto a sorveglianza speciale. I due erano stati arrestati nel 2007 nell’operazione della squadra mobile sulle infiltrazioni della cosca Labate nelle attività economiche nella zona sud di Reggio.
Confiscati beni per 11 milioni.
Santo Crucitti,clan,beni,confiscati
Beni per 11 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Reggio Calabria all’imprenditore edile Santo Crucitti, 51 anni, ritenuto il boss dell’omonima cosca.
“Crimine”, 548 anni di carcere in appello.
Operazione rimine,processo,appello,condanne
Ha retto anche in Appello il teorema della cupola mafiosa reggina, il cuore accusatorio del processo “Crimine”. È stata emessa ieri dai giudici della Corte d’Appello di Reggio Calabria (presidente Rosalia Gaeta, a latere Giuliana Campagna e Antonino Giacobello) la sentenza del maxi processo alle cosche della ‘ndrangheta dell’intera provincia reggina (il troncone definito davanti […]
Nome in codice Jimmy l’americano così lo 007 infiltrato tra i picciotti ha beffato Cosa nostra e le ‘ndrine.
Jimmy,poliziotto,infiltaro,'ndrangheta,Cosa nostra,traffico,stupefacenti
Il suo nome in codice era Jimmy: per gli uomini delle ‘ndrine era come a che fare con un picciotto della Locride. Nel mirino dell’infiltrato c’era Frank Lupoi, boss dei siciliani, di Little Italy, sposato con la figlia di un boss di Gioiosa jonica. L’organizzazione sgominata trasportava la droga mimetizzata nella frutta o nel carbone […]
Reggio, tra boss e ‘ndrangheta “invisibile”.
Operazione Meta,processo
Non più concezioni astratte: da ieri ci sono accuse precise e circostanziate su chi detiene lo scettro del comando tra le ‘ndrine di Reggio-città. L’esistenza di un (direttorio mafioso) che tiene in pugno il mandamento di “Reggio centro” è stata formalmente contestata nel processo “Meta”.
Suicidio della “pentita”, avvocati in manette.
Maria Concetta Cacciola,operazione Onta
Cinque persone sono state arrestate ieri dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio nell’ambito dell’operazione “Onta”. Sono accusati di aver svolto un ruolo nella morte di Maria Concetta Cacciola, uccisa dall’acido muriatico. E sullo sfondo è forte la convinzione che la posizione degli indagati possa ulteriormente aggravarsi.
