È l’avvocato Bruno Mafrici il personaggio chiave del filone d’inchiesta coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che ha coinvolto il mondo politico milanese, raggiungendo i santuari della Lega Nord. Trentasette anni, originario di Condofuri, nel Basso Jonio reggino, l’avvocato Mafrici era finito nel mirino degli investigatori della Dia, coordinati dal sostituto Giuseppe Lombardo, nel 2011.
località: Reggio Calabria
Giusti accusato di essersi venduto ai clan.
Giancarlo Giusti.
Si tratta dell’inchiesta della Dda di Milano che nei mesi scorsi aveva già portato in carcere il giudice Vincenzo Giglio e il consigliere regionale Franco Morelli. Viaggi, escort e 71 mila euro al magistrato del Tribunale di Palmi in cambio di favori alla ’ndrangheta
Chiuso il cerchio sulle bombe ai magistrati reggini.
Bombe,'ndrangheta,
Potrebbero essere processati con giudizio immediato i quattro indagati nell’inchiesta sulle bombe fatte esplodere nel 2010 contro la Procura generale di Reggio Calabria e l’abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro, e sull’intimidazione destinata all’ex procuratore della città dello Stretto ed ora a capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone, e concretizzata nel ritrovamento di […]
Operazione “Lancio”, Nino Imerti sottoposto al regime del 41 bis.
Operazione "Lancio",Nino Imerti
Antonino Imerti, 66 anni, il boss dell’omonima cosca attiva a Fiumara di Muro, entroterra tirrenico reggino, conosciuto come “nano feroce”, è stato sottoposto al regime di carcere duro previsto dall’art. 41 bis. A chiedere ed ottenere il provvedimento è stata la Dda di Reggio Calabria sulla base di una informativa del Ros dei carabinieri che […]
La vittima, il carnefice e la webcam nascosta.
In una pen drive inviata anonimamente ai carabinieri i file con le agghiaccianti riprese dell’eliminazione di Marco Puntorieri, avvenuta il 15 settembre del 2011. Arrestato il sorvegliato speciale Domenico Ventura. L’omicidio maturato nel contesto della cosca Libri.
Sigilli ai patrimoni realizzati dai clan con i proventi del narcotraffico.
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‘Ndrangheta aggredita nella sua dimensione patrimoniale e… appiedata. Un’inchiesta della Dda sulle attività di narcotraffico di alcune “famiglie” della Locride ha portato a un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore di 10 milioni di euro, di cui 4 per equivalente. Sotto chiave sono finiti 60 immobili (tra costruzioni e terreni), 11 […]
“Micu u pacciu” usava il linguaggio delle armi.
Operazion "Lancio",Paolo Iannò
«Fu “Micu u pacciu” a prendere l’iniziativa di uccidere Paolo De Stefano». Il pentito Paolo Iannò non ha avuto dubbi quando ha ricostruito gli scenari che hanno preceduto l’eliminazione del potente capo degli “arcoti”. E ha indicato in Domenico Condello, descrivendolo come un soggetto particolarmente «incline a usare il linguaggio delle ami», il principale responsabile […]
Chiesta una confisca di beni da cinquanta milioni di euro.
Alfredo Ionetti
Il sostituto procura¬tore generale Francesco Mollace ha chiesto la confisca dei beni per un valore di oltre 50 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore Alfredo Ionetti, ritenuto personaggio vicino alla cosca Condello con il ruolo di “tesoriere”.
Tre delle sei donne fermate tornano libere.
Operazione "Lancio"
Tre dentro, tre fuori. È questa la decisione per le sei donne coinvolte nell’operazione “Lancio”. I provvedimenti dei quattro giudici delle indagini preliminari del tribunale di Reggio Calabria che dovevano decidere sulla convalida dei fermi operati contro i presunti favoreggiatori della latitanza di Domenico Condetto alias “Micu u pacciu”, sono arrivati ieri sera.
In manette anche le donne del clan Condello
Domenico Condello, Operazione "Lancio".
Con l’operazione “Lancio” i carabinieri hanno smantellato la rete di fiancheggiatori della latitanza del boss Domenico Condello. Diciotto fermi L’inchiesta della Dda è la prosecuzione del procedimento “Reggio Nord”. I pizzini trovati nel covo
