Associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni è l’accusa principale dell’operazione “Cartaruga”, che ha portato all’arresto di dodici persone, ritenute nelclan Rosmini. In manette anche Francesco Rosmini, il boss “altruista” nel dettare le regole sul pizzo: “Date il pane al popolo così lo terrete buono”.
località: Reggio Calabria
’Ndrangheta padrona del narcotraffico.
Operazione Revolution
Smantellata dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria un’organizzazione di narcotraffico internazionale. In manette sono finite 29 persone legate alle cosche di ’ndrangheta di San Luca, Bovalino, Africo e in collegamento con elementi della Sacra Corona.
I fedelissimi di Nino Lo Giudice.
Nino Lo giudice
Il collaboratore Antonino Lo Giudice, conosciuto con il nomignolo “Nino il nano” per la sua statura piuttosto limitata, ha avviato il suo percorso di collaborazione con i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria dal mese di ottobre 2010. Dalle sue dichiarazioni è scaturita un’inchiesta al clan di famiglia.
Già in regime di “carcere duro”.
Domenico Condello,41bis
Subito “carcere duro” per il boss della ‘ndrangheta di Reggio Calabria, Domenico Condello. Già da ieri è stato sotto¬posto al regime del “41-bis”, su decisione del Ministro della Giustizia in accoglimento della proposta avanzata dai magistrati della. Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
Nuova intimidazione all’imprenditore sotto scorta.
Gaetano Caminiti,imprenditore
Vent’anni d’inferno. Dal 1993, da quando ha avviato la sua atttività imprenditoriale, Gaetano Caminiti ha subito qualcosa come una quarantina di intimidazioni. In un paio di circostanze hanno tentato di ucciderlo. Titolare a Pellaro del “Dragons games”, sala con punto Snai destinata ad avere, la prima in tutta la provincia, le videolotterie (facile capire perché […]
Un coacervo di legami e interessi mafiosi.
Nella relazione che accompagna il decreto di scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria si evidenziano i rapporti tra amministratori e cosche.
Domenico Condello, il boss che comuniva con i “pizzini”.
Domenico Condello.
I carabinieri del Ros hanno ritrovato nell’appartamento dove si rifugiava il padrino della ‘ndrangheta numerosi documenti ed appunti.
Il comune di Reggio sciolto dal CdM.
Il consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri. Un provvedimento preso per “contiguità e non per infiltrazioni” mafiose.
Reggio Calabria, comune sciolto per ‘ndrangheta.
E’ la prima volta di un capoluogo. Il ministro Cancellieri: “Non per dissesto, ma per contiguità con la criminalità”. Nominati tre commissari.
Reggio in mano ai boss sciolto il Comune.
Parentele, favori, appalti: i politici al servizio dei clan. Tra funzionari e dirigenti comunali, in 41 hanno frequentazioni o legami mafiosi. Arena, prima che sindaco, era un consulente della Multiservizi, società “infiltrata”.
