Per Bruno Doldo l’accusa è rivelazione di segreti di ufficio, aggravata dall’aver agevolato una cosca della ‘ndrangheta. Altri due arresti.
località: Reggio Calabria
Apposti i sigilli a immobii e azinde di Natale Iannì.
Natale Iannì.
Beni per circa di due milioni di euro sono stati sequestrati a Natale Iannì, 45 anni. A proporre il provvedimento è stato il questore Carmelo Casabona. Oggetto del sequestro aziende, immobili, conti correnti e beni mobili.
Sequestrato un patrimonio di 12 milioni a Santo Crucitti
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Beni per un valore complessivo di 12 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Reggio Calabria all’imprenditore edile Santo Crucitti, 49 anni, ritenuto dagli inquirenti il capo dell’omonima cosca che opera nel territorio di Condera-Pietrastorta, periferia collinare della città.
Nel mirino del racket anche il nuovo Tribunale.
Cosca Libri.
La cosca Libri oltre alla solita “mazzetta” imponeva la fornitura di servuizi e manodopera alla ditta Bentini, impegnata nella costruzione dell’opera. Tre le persone arrestate e quattro milioni i beni posto sotto sequestro.
Assolto il boss Umberto Bellocco, sei anni a Salvatore Pesce.
Si tratta della sentenza del Tribunale di Teramo nel processo sui rapporti tra ‘ndrangheta e Sacra corona unita.
“Hanno spinto Maria al suicidio”. In manette la famiglia della pentita.
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Botte e pressioni psicologiche continue. Minacce e psicofarmaci. Con sullo sfondo il terrore per il futuro dei sui tre bambini. Tutto per farla ritrattare. Per farle dire che i magistrati della Dda di Reggio Calabria aveva approfittato della sua fragilità inducendola a mentire. Fino ad agosto scorso, quando si è uccisa ingerendo acido muriatico. La […]
Viaggiava con la pancia piena di cocaina.
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Per trasportare la cocaina da un lato all’altro dell’oceano si è trasformato in un contenitore umano. Nella pancia, infatti, aveva una ottantina di ovuli pieni di “neve”. Più o meno un chilo di roba destinata al mercato nostrano.
‘Ndrangheta, giovani leve ai vertici dei clan.
Le rivelazioni dei pentiti Roberto Moio e Antonino Fiume hanno consentito di aggiornare gli organigrammi delle “famiglie” reggine. Dimitri, figlio di Paolo, indicato quale attuale reggente dei De Stefano. Il ruolo di Vincenzino Zappia.
Pioggia di condanne sul clan Lo Giudice.
Lo Giudice.
Concluso davanti al gup Oliva il processo sulle attività criminali della storica famiglia di ‘ndrangheta reggina. In cinque hanno patteggiato. Dieci anni al boss pentito Nino, 9 a Villani. Disposto il risarcimento dei danni a Regione e Provincia.
‘Ndrangheta a Roma, chiesti 28 rinvii a giudizio.
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La Procura di Roma ha chiesto il processo per 28 presunti appartenenti a una cosca attiva nella Capitale e collegata al clan di ‘ndrangheta degli Alvaro. La richiesta è stata formulata a conclusione delle indagini su un’organizzazione criminale che, secondo l’accusa, aveva allungato i tentacoli sull’economia romana, con quote in attività commerciali del centro della […]
