Il Tribunale della Libertà ha respinto la richiesta di scarcerazione di Alessandro e Giuseppe Marcianò, arrestati nel giugno scorso nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio Fortugno. Nelle prossime settimane si conosceranno le motivazioni.
località: Reggio Calabria
Estorsioni e danneggiamenti, sette arresti.
Estorsioni e danneggiamenti, sette arresti.
Costituivano una vera e propria banda specializzata nell’incendio di autovetture, esercizi commerciali ed abitaizoni. L’imprenditore Antonio Caserta al vertice della gang di ‘insospettabili’.
Dodici condannati, dieci assolti.
Dodici condannati, dieci assolti.
Si è concluso il processo col rito abbreviato, scaturito dal blitz antidroga ‘Supergordo’, del febbraio 2005. Inflitti, complessivamente, 110 anni di pena contro i 422 richiesti dal pm.
Interrotto il summit, preso il boss.
Interrotto il summit, preso il boss.
Teodoro Crea, 67 anni, capo incontrastato del ‘locale’ di Rizziconi è stato arrestato nel bel mezzo di un banchetto rustico. Insieme a lui sono finiti in manette due pezzi da novanta della ‘ndrangheta mamertina: Domenico Rugolo e Francesco Mammoliti.
Il pm verifica l’alibi dell’indagato.
Il pm verifica l'alibi dell'indagato.
Tocca al pm Colamonaci, dopo il trasferimento di Creazzo, verificare la veridicità dell’alibi di Giuseppe Marcianò, il quale ha dichiarato che non si trovava a Locri il giorno del delitto Fortugno.
Giuseppe Marcianò si difende: ‘Ho un alibi’.
Giuseppe Marcianò si difende: 'Ho un alibi'.
Si proclama innocente, così come il padre Alessandro, Giuseppe Marcianò, accusato di aver accompagnato il killer, che giorno 16 ottobre uccise Francesco Fortugno.
Omicidio Fortugno, presi i mandanti.
Omicidio Fortugno, presi i mandanti.
Francesco Fortugno fu ucciso perchè non serviva ai clan. Il parlamentare designato dalla ‘ndrina di Locri era Crea. Arrestati i presunti mandanti dell’omicdio Alessandro Marcianò e il figlio Giuseppe.
Alfredo Ionetti rimesso in libertà.
Alfredo Ionetti rimesso in libertà.
Adesso Alfredo Ionetti è agli arresti domiciliari. L’uomo, incarcerarto il 17 marzo scorso nell’abito dell’operazione ‘Vertice’, è considerato il cassiere della cosca Condello.
Due fratelli in manette.
Due fratelli in manette.
Grazie all’operazione ‘Elefante’, i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato i fratelli Serafino e Antonio Scopelliti. I due, facenti parte di una cosca di Scilla, avevano chiesto il pizzo a un’impresa catanese.
Locride, nella rete il latitante Giampaolo.
Locride, nella rete il latitante Giampaolo.
Giuseppe Giampaolo,32 anni, dopo sei mesi di latitanza, è stato arrestato dalle forze dell’ordine. L’uomo era ricercato nell’ambito dell’operazione ‘Zappa 2’.
