Si è conclusa l’udienza preliminare del processo S.Ambrogio. Diciotto o i rinvii a giudizio e 17 i proscioglimenti. Il processo è nato da un’inchiesta della Dda sul clan Ursini di Gioiosa Jonica.
località: Reggio Calabria
Le mani della ‘ndrangheta sulla ‘Casa del ricambio’.
Le mani della 'ndrangheta sulla 'Casa del ricambio'.
Dopo un anno di indagini, e grazie anche alle dichiarazioni di Carlo Micò, la polizia ha arrestato sei persone, tra cui Carmelo Stanganelli, genero del boss Molè, accusati di estorsione nei confronti di una delle più floride attività commerciali di Gioia Tauro.
‘Ligato fu ucciso per interessi politici’.
'Ligato fu ucciso per interessi politici'.
COntinua a fare dichiarazioni inedite Paolo Iannò, il ‘Nino Giuffrè’ della ‘ndrangheta. Stavolta, nel mirino del pentito il delitto Ligato. Il presidente delle Fs fu ucciso grazie all’accordo di diversi boss che avevano legami con gli ambienti romani.
I particolari di due riunioni di boss a Sambatello.
I particolari di due riunioni di boss a Sambatello.
Grande attesa ieri mattina nell’aula bunker in seguito alle rivelazione che il pentito Paolo Iannò aveva fatto nel corso dell’ultima udienza del processo ‘Olimpia 3’. L’attesa, però, è andata delusa in quanto la Corte d’assise d’appello ha disposto la riunione delle posizioni degli imputati Belisario Melari, Rosmini e Pitasi.
L’autobomba fu opera di Micu Libri.
L'autobomba fu opera di Micu Libri.
Le parole di Paolo Iannò, riguardanti l’autobomba contro Nino Imerti, gelano l’aula – bunker dove si sta svolgendo il processo ‘Olimpia 3’. Il collaborante ascrive a una tragedia voluta dal boss di Cannavò la guerra di mafia tra i clan Imerti e De Stefano.
In trappola dieci spacciatori d’eroina.
In trappola dieci spacciatori d'eroina.
Sgominata una gang di pusher che riforniva i punti nevralgici della città. Dieci le persone arrestate nel quadro di un’operazione cominciata quasi due anni fa. L’accusa è di cessione e traffico di eroina.
Molotov della mafia, ora è guerriglia.
Molotov della mafia, ora è guerriglia.
Continua la guerra della ‘ndrangheta contro il Comune di Reggio Calabria. Dopo gli attentati all’assessore Germanò e al dirigente Nucera, questa volta è stata lanciata una molotov contro il Municipio.
Cosi’ i picciotti proteggevano il boss.
Cosi' i picciotti proteggevano il boss.
Svelato da un’inchiesta della Dda il sottobosco mafioso che agiva all’ombra di Antonino Cordi’ durante la sua latitanza. Indagini e intercettazioni rivelano, infatti, come a favorire il boss vi fossero anche soggetti insospettabili.
Identificata la ‘talpa’ delle cosche.
Identificata la 'talpa' delle cosche.
Svolta nell’inchiesta della Dda sugli spionaggi che garantivano i clan della ‘ndrangheta vicini ai Pangallo. La ‘talpa’ dovrebbe essere un uomo delle forze dell’ordine transitato da più uffici giudiziari e già iscritto nel registgro degli indagati.
Scoperta una ‘talpa’ delle cosche.
Scoperta una 'talpa' delle cosche.
Prove schiaccianti avvalorano la clamorosa presenza di una ‘spia’ legata soprattutto al clan Pangallo. La talpa della ‘ndrangheta si anniderebbe negli ambienti giudiziari fornendo informazioni utili ai picciotti.
