Chiuso il cerchio anche in Cassazione per l’operazione “Vicolo cieco”, ovvero l’indagine della Squadra mobile che nel 2014 smantellò una holding specializzata nel traffico di droga, con base a Mangialupi. E la sentenza d’appello è divenuta quindi definitiva fatta eccezione per tre imputati, la cui posizione dovrà essere nuovamente esaminata dalla corte d’appello di Reggio […]
tematica: I processi
Processo “Mafia e istituzioni” due condanne e un’assoluzione.
Processo,Mafia,istituzioni,condanne,assoluzione
Con due condanne e un’assoluzione si è concluso il processo di primo grado dell’operazione “Mafia e isittuzioni”a carico dei tre imputati, nei confronti dei quali non ha retto l’accusa di associazione mafiosa. Condannato a un anno il dott. Rodonò ma solo per la rivelazione del segreto d’ufficio, condannato a 4 mesi e 8 mesi l’avv. […]
’Ndrangheta, estorsioni e usura. Stangata alle cosche di Cutro.
Operazione,Kiterio,,condanne,cosca,Grsande,Aracri,Riillo
Undici condanne per più di un secolo di carcere. Il Tribunale di Crotone ha chiuso così il procedimento ordinario scaturito dall’operazione “Kyterion”, messa a segno in due tempi (il 28 gennaio 2015 e il 4 gennaio 2016), dalla Dda e dai Carabinieri contro la cosca Grande Aracri ed i Riillo di Isola Capo Rizzuto.
Spaccio di droga a Lamezia. Imputati 56 gregari dei Giampà.
Operazione,Perseo,Medusa,processo,clan,Giampà,Lamezia,Terme
Il clan Giampà vendeva droga per fare cassa, comprare armi, pagare i gregari e le spese legali, e continuare a mantenere il controllo nella zona Est di Lamezia nonostante i boss siano tutti in galera con condanne pesanti. Lo sostiene la procura antimafia di Catanzaro che ha chiesto il processo per 56 persone accusate di […]
Minacce dagli Spada. «Denuncerei ancora».
Processo,clan,Spada,minacce,Federica,Angeli
Ha ribadito le accuse al boss che cinque anni fa l’aveva minacciata per il suo lavoro di cronista. Una testimonianza, quella della giornalista Federica Angeli nel processo a carico di Armando Spada, esponente dell’omonimo clan di Ostia, in cui ha raccontato la sua vita da «cronista sotto scorta».
Rostagno fu ucciso dalla mafia ergastolo confermato al boss Virga.
Omicidio,Mauro,Rostagno,sentenza
Lo uccise la mafia per il suo lavoro di giornalista. Anche in appello esce confermata, con la condanna del mandante all’ergastolo e l’assoluzione del presunto sicario, la tesi che Mauro Rostagno venne eliminato perché dagli schermi di un’emittente locale aveva alzato il velo sugli interessi di Cosa nostra a Trapani.
Roma, Federica Angeli testimone contro Armando Spada. Sit-in di sostegno alla giornalista.
Processo,clan,Spada,minacce,Federica,Angeli
“Federica Angeli non è sola. E non va lasciata sola”. Sono tanti a piazzale Clodio a sostenere la cronista di Repubblica che testimonia in aula nel processo contro Armando Spada, imputato per minacce e violenza privata nei suoi confronti. Ad accompagnarla il direttore di Repubblica Mario Calabresi e il vicedirettore Sergio Rizzo.
Il pm chiede 15 condanne per il clan di Mangialupi.
Processo,operazione,Dominio,richieste,condanne,pm
Chieste 15 condanne per un totale di oltre centodieci anni di reclusione nel processo scaturito dall’operazione “Dominio” contro il clan mafioso di Mangialupi, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia. Si tratta del blitz eseguito dai finanzieri del Gico a marzo dell’anno scorso che ha colpito la potenza economica del clan della zona sud della città che […]
«Condannare Mori, Dell’Utri e Mancino».
Processo trattativa,stato,mafia
. Il conto più salato la Procura di Palermo lo presenta a Mario Mori. Quindici anni di carcere, tanti ne hanno chiesti i pm al termine della requisitoria del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia, per avere scelto la via del dialogo con Cosa nostra e avere fatto da tramite tra mafia e pezzi delle istituzioni […]
I Pernicone collettori di voti per Genovese, Rinaldi e David.
Processo,operazione,Matassa,dichiarazioni,Pernicone
Indice puntato contro la classe politica. Che si sarebbe serviti di alcuni “mediatori” per elargire doni in cambio di preferenze. A consegnare le regalie sarebbero stati, tra gli altri, Angelo e Giuseppe Pernicone, padre e figlio, già condannati in via definitiva per il reato di associazione finalizzata alla corruzione elettorale e voto di scambio, in […]
