Nella requisitoria del processo con rito abbreviato, il procuratore Lari ha ribadito come il magistrato palermitano sia stato ucciso perchè si è opposto allal trattiva Stao-mafia. L’accusa ha chiesto 13 anni per Spatuzza e dieci per Fabio Tranchina e Salvatore Candura.
tematica: I processi
Gli affari del clan Mulè. Il Pg chiede 4 conferme e tre riduzioni di pena.
Operazione Pilastro,clan Mulè
Quattro conferme integrali delle pesanti condanne del primo grado, poi tre riduzioni di pena, legate a fattori diversi. Ecco la com¬plessa requisitoria del sostituto procuratore generale Ada Vitanza al processo d’appello per l’operazione “Pilastro”, ovvero l’in¬chiesta che ha ricostruito estorsioni a imprenditori e commercianti cittadini, traffici di droga, e i retroscena della latitanza nel 2006 […]
Estorsione a un gruppo commerciale, il gup dispone cinque rinvii a giudizio.
Operazione Supermarket,clan Mangialupi
Il gup Monica Marino ha rinviato a giudizio i cinque indagati dell’operazione “Supermarket” su un’estorsione ai danni di un gruppo commerciale nel settore della grande distribuzione alimentare. Il prossimo 6 giugno davanti alla prima sezione penale del Tribunale si aprirà il processo per Giovanni Trovato, l’imprenditore Mauro Maiorana, Giovanni Giuseppe detto “Mariano” D’Andrea, Pietro Trovato, […]
Il pizzo imposto per Mdessina Denaro: per quattro arrivano le condanne.
Pizzo,Matteo Messina Denaro
La vicenda ruota attorno alle province di palermo, Trapani e Agrigento. Un imprenditore edile di Favara aveva fatto un lavoro a Partanna, nella zona dell’ultimo latitante Matteo Messina Denaro, ed era andato via senza pagare «il conto» alle famiglie del posto. Bernardo Provenzano e Nino Giuffrè, leader indiscussi a livello regionale, erano scesi in campo […]
Operazione Medusa, al caln di Giostra confermate 7 condanne e due assolti.
Operazione Medusa,clan Giostra
La Corte d’Appello conferma quasi tutte le condanne inflitte nel processo “Medusa”. Si tratta di una vecchia operazione antimafia che risale alla fine degli anni Novanta e che fece il punto sulla situazione del clan di Giostra all’epoca capeggiato dal boss Luigi Galli.
Il giudice: niente patti tra i boss e l’ex ministro Romano.
Saverio Romano,rapporti,cosa,nostra,motivazione,archiviazione
L’unica concessione alle tesi della Procura è stata la vecchia insufficienza di prove, og¬gi cancellata dal codice: nell’assolvere Saverio Romano, l’ex ministro delle Politiche agricole imputato di concorso in associazione mafiosa, il Gup Fernando Sestito utilizza «la più ampia formula, “perché il fatto non sussiste”», rilevando però la «mancanza, insufficienza e contraddittorietà della prova».
Traffico di stupefacenti. In 14 patteggiano la pena.
Operazione Ice Spoon
Quattordici patteggiamenti, cinque condanne, un’assoluzione con l’abbreviato e cinque rinvii a giudizio. Questo il quadro finale dell’udienza preliminare per l’operazione antidroga “Ice spoon”, l’indagine che l’anno scorso ha interrotto un flusso di cocaina che arrivava alle Isole Eolie tra le cassette di pesce congelato, scoprendo allo stesso tempo una rete dello spaccio droga a Zafferia.
Arrestato con 44 chili di droga. Il gup lo condanna a otto anni.
Ilirijan Hoxha,marijuana
Il gup Maria Teresa Arena ha condannato un corriere della droga albanese che era stato sorpreso a trasportare un carico di 44 chili di marijuana in auto. Illirjan Hoxha, giudicato con il rito abbreviato, è stato condannato ad otto anni e sei mesi di reclusione, una pena di poco inferiore alla richiesta del pubblico ministero […]
Accusato di usura e poi assolto. «Mai riavuti i soldi».
Danilo Salsi,usura
Assolto con formula piena dall’accusa di presunta usura ma ancora creditore, dopo oltre un decennio, di circa 800 mila euro – oltre a interessi di mora e spese legali – da parte del cliente, un farmacista catanese che, ottenuto il prestito successivamente rinegoziato, lo aveva citato in giudizio in sede civile e penale.
Brusca: “La trattativa si era arenata. Riina ordinò di uccidere Grasso”
Trattattiva,Stato mafia
«Dovevo essere l’acceleratore per una trattativa che languiva», parola di Piero Grasso. L’ex procuratore nazionale antimafia afferma che doveva essere il secondo «colpetto» per far sì che la trattativa tra la mafia ed apparati dello Stato andasse avanti e, quasi, ironicamente aggiunge: «Sono stato oggetto della trattativa».
