Patto Stato-mafia? Napolitano ai giudici di Palermo: «Nulla da riferire».

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Quel che si intuiva dallo scarno comunicato del Quirinale degli inizi di novembre ha trovato conferma nella lettera che il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha inviato alla Corte d’assise di Palermo. Due pagine che, da ieri, sono a disposizione delle parti del processo sulla trattativa Stato-mafia, in cui il capo dello Stato dice con […]

Giuffrè: ci fu la trattativa fra Stato e mafia.

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Ci fu la trattativa, fra lo Stato e la mafia?, chiede l’avvocato Giovanni Anania, legale di Totò Riina. «La risposta è affermativa — dice lapidario Nino Giuffrè, il pentito soprannominato Manuzza —. Con quale risultato però non so dirlo». E perché la scelta della mafia di appoggiare Forza Italia, nel ’94?, chiedono altri difensori. «Eravamo […]

“Cosa Nostra si adoperò per aiutare Forza Italia”.

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Un benemerito della Patria Bernardo Provenzano, il padrino di Corleone. Perché l’ala stragista di Cosa nostra fu eliminata grazie alla «sbirritudine» di “Binu u tratturi” e di sua moglie Benedetta Palazzolo, “postina” delle soffiate del coniuge latitante destinate a polizia e carabinieri, «come se ci fosse qualcuno che con il dito indicava dove si nascondevano […]

«Imputato perfetto e a disposizione». Riina lancia segnali.

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Totò Riina non si smentisce mai: un po’ potrebbe essere un vecchio che capisce sempre meno (o potrebbe solo voler sembrare questo), un po’, come è sua abitudine, lancia segnali. Rende dichiarazioni spontanee, il capo di Cosa nostra, alla fine della requisitoria del pg Luigi Patronaggio, che nel processo De Mauro chiede per lui l’ennesimo […]

Esplosivo in casa, condannato Ciancimino.

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Tre anni, senza attenuanti generiche ma con uno sparuto gruppo di esponenti della società civile (e durante la requisitoria c’erano anche le agende rosse «ufficiali», Salvatore Borsellino in testa) a sostenerlo in aula. Massimo Ciancimino aveva in casa 13 candelotti di dinamite, cinque metri di miccia, 21 detonatori non ha mai chiarito da dove li […]

Mangialupi, furti mobili antichi e spaccio di droga: un rinvio a giudizio e tre patteggiamenti.

Operazione Savana,udienza preliminare

Un rinvio a giudizio e tre patteggiamenti. Si chiude con questa decisione l’udienza preliminare per uno stralcio dell’ operazione “Savana” che ha smantellato due associazioni, una specializzata nei furti di mobili antichi, l’altra dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Entrambi con base operativa al rione Mangialupi.